Putin concede la cittadinanza russa a due italiani

L'attivista Ennio Bordato e il giornalista Eliseo Bertolasi diventano cittadini russi

Questa notizia squarcia un velo proprio nel momento in cui Trump minaccia l’Europa, si disimpegna dall’Ucraina, mostrando un altro aspetto di Putin

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha concesso la cittadinanza russa a due cittadini italiani, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Tass, che ha diffuso la notizia anche tramite il proprio canale Telegram.

Chi sono questi due italiani? Entrambi legati al Donbass, dove si concentra la loro attività.

Il Donbass perché? Se guardiamo con gli occhi dello storico, capirete il perché della guerra “di aggressione” senza giustificarla in alcun modo.

Già nel 2014 quella regione al suo interno aveva vissuto un momento di separazione con un referendum che aveva visto vincere gruppi di filorussi. Tale evento fu soffocato dal governo di Kiev, i separatisti furono considerati terroristi e nasce una guerra dimenticata da tutti. Eppure, abbiamo spesso visto italiani in trincea accanto ai filorussi in qualche documentario. E questo prima, assai prima dell’invasione di quattro anni fa.

Ennio Bordato, una vita dedicata all’aiuto umanitario

Tra i nuovi cittadini russi figura Ennio Bordato, noto attivista e presidente dell’associazione benefica “Aiutateci a salvare i bambini”. Bordato è stato a lungo impegnato in attività di solidarietà e cooperazione internazionale, specialmente nell’ambito della tutela dell’infanzia nei territori colpiti da conflitti, guadagnandosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Fin dal 1981 il suo interesse per la lingua, storia e letteratura russa lo mostrano come un vero intellettuale russologo.

Eliseo Bertolasi: giornalista e autore impegnato sul fronte ucraino

La cittadinanza russa è stata conferita anche a Eliseo Bertolasi, giornalista e autore del libro “Il conflitto in Ucraina visto dagli occhi di un giornalista italiano”. Il volume, che approfondisce le dinamiche del conflitto ucraino con uno sguardo personale e diretto, è stato presentato lo scorso ottobre a Mosca, come ricordato anche dal sito ufficiale dell’ambasciata russa in Italia. Tradotto anche in Russia. E'ricercatore associato e analista all'Istituto di Alti Studi in Geopolitica e Scienze Ausiliarie (IsAG) di Roma, redattore della rivista Geopolitica. Corrispondente dal Donbass per "Voce della Russia – Italia". 

Riconoscimenti e relazioni italo-russe

La concessione della cittadinanza russa ai due italiani si inserisce in un contesto di crescente attenzione della Federazione Russa verso personalità straniere che hanno mostrato vicinanza o interesse per le vicende del Paese. Solo a novembre, infatti, Vladimir Putin aveva già conferito a Bertolasi l’“Ordine dell’Amicizia”, un’onorificenza destinata a chi favorisce il rafforzamento dei rapporti internazionali.

Il gesto di Putin rappresenta non solo un riconoscimento personale per Bordato e Bertolasi, ma anche un segnale politico e culturale di apertura verso chi, anche dall’estero, si impegna nel racconto e nell’aiuto umanitario legati alle vicende russe e internazionali. Anche se c’è il rischio di una legittimazione di Putin da parte di settori minoritari, spesso nascosti nell’underground comunista, che coinvolge anche alcuni partiti sia della maggioranza sia dell’opposizione, la vicenda del Donbass merita di essere approfondita.

Vi suggerisco di leggere un estratto dal libro di Cinzia Palmacci, un excursus storico dal titolo emblematico Russia e Ucraina. Niente è come sembra 


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