Salario minimo: la Regione Puglia prima in Italia a tutelare le retribuzioni

 


Un risultato storico per i lavoratori pugliesi grazie all’impegno della istituzione regionale

La Regione Puglia si distingue ancora una volta sul panorama nazionale diventando la prima regione italiana a tutelare concretamente il salario minimo dei lavoratori. Questo importante traguardo è stato raggiunto grazie al costante impegno del Presidente Michele Emiliano e di tutto il Consiglio Regionale, segnando una vittoria significativa nel percorso di promozione della giustizia sociale e dei diritti dei lavoratori.

La Legge Regionale n. 30/2024: Un Pilastro di Tutela

Il fulcro di questa svolta è rappresentato dalla legge regionale pugliese n. 30/2024, frutto di un lavoro portato avanti con determinazione nel tempo e pensato per garantire un livello minimo di retribuzione ai lavoratori impiegati negli appalti regionali. La legittimità di questa norma è stata recentemente confermata dalla Corte Costituzionale, che ha rigettato l’impugnazione avanzata dal Governo nazionale, rafforzando così la posizione della Regione Puglia come pioniera nella difesa dei diritti dei lavoratori.


Il Ruolo della Regione in Assenza di Tutela Statale

Come sottolineato dal Presidente Emiliano, la Puglia ha saputo colmare un vuoto lasciato dal legislatore nazionale, assumendosi la responsabilità di garantire una protezione concreta dei salari anche in assenza di analoghe misure da parte dello Stato. Questo passo rappresenta non solo un importante precedente giuridico, ma anche un atto di coraggio istituzionale che pone la Regione come esempio virtuoso per tutto il Paese.

Le Parole del Consigliere Regionale Cosimo Borraccino

Secondo il Consigliere Regionale Cosimo Borraccino, questa è “una vittoria importantissima ottenuta grazie all’impegno del Presidente Emiliano e che vede la Regione Puglia come la prima regione italiana a tutelare il salario minimo”. Borraccino evidenzia come il percorso sia stato lungo e impegnativo, ma il risultato finale ha permesso di salvaguardare gli stipendi dei lavoratori impiegati negli appalti regionali, indicando la strada da seguire anche per il futuro.

Un Futuro di Giustizia e Tutela

L’approvazione e la conferma della legittimità della legge regionale n. 30/2024 segnano un passo determinante per la Puglia. Questa iniziativa crea un “solco” importante che permetterà di proseguire lungo una strada fatta di giustizia sociale, dignità e tutela delle retribuzioni, valorizzando il lavoro come elemento centrale per lo sviluppo della comunità.


La Regione Puglia, grazie all’impegno delle sue istituzioni e alla lungimiranza dei suoi rappresentanti, si conferma all’avanguardia nella difesa dei diritti dei lavoratori. Il percorso intrapreso, seppur in salita, rappresenta una speranza concreta per tutte le altre regioni e per il futuro del lavoro in Italia.

Cosimo Borraccino

Consigliere Regionale

 


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