Referendum separazione carriere, diciamo 'NO!'
Una riflessione sulla tutela della giustizia e dei diritti dei cittadini
Un Momento Cruciale per la Nazione
Quello che ci apprestiamo a vivere è un passaggio delicato e
fondamentale per il futuro dell’Italia. In questi giorni, il tema della
separazione delle carriere tra magistrati e pubblici ministeri è al centro del
dibattito nazionale, e la nostra scelta avrà ripercussioni profonde sulla
giustizia e sulla società.
La Responsabilità della Scelta
Assieme al Presidente Emiliano, abbiamo più volte
sottolineato l’importanza di votare per il 'NO' al referendum sulla separazione
delle carriere. Non si tratta semplicemente di una battaglia politica fra
maggioranza e opposizione, ma di una scelta consapevole che influisce
direttamente sui diritti dei cittadini e sulla struttura stessa della nostra
democrazia.
Perché la Riforma è Dannosa
·
Riduzione dell’Indipendenza della Magistratura:
La riforma proposta rischia di indebolire la magistratura, minando la sua
autonomia e la capacità di agire senza pressioni esterne.
·
Carriere Già Separate: Con la riforma Cartabia,
giudici e pubblici ministeri hanno già percorsi professionali distinti.
L’ulteriore modifica costituzionale risulta quindi superflua e non risponde
alle reali necessità del sistema.
·
Alterazione dell’Equilibrio Costituzionale: Non
si tratta solo di separare le carriere, ma si rischia di rafforzare il
controllo politico sulla giustizia, alterando gli equilibri fondamentali
previsti dalla Costituzione.
·
Minore Tutela per i Cittadini: Un sistema
giudiziario meno indipendente significa cittadini meno protetti dagli abusi di
potere e meno garantiti nei loro diritti fondamentali.
Un Sistema Giudiziario da Tutelare
La storia insegna che “giustizia ritardata è giustizia
negata” e che solo un sistema davvero indipendente può difendere le libertà e
la dignità di ogni cittadino. La riforma proposta, invece, non affronta i veri
problemi strutturali della giustizia italiana e rischia di compromettere la
funzione di garanzia svolta dai Pubblici Ministeri.
L’Impegno per il 'NO'
Credo fermamente che sia doveroso tutelare il sistema
attuale, che rappresenta una garanzia per i diritti e le libertà di tutti. Per
questo, mi impegnerò a girare i territori e a spiegare, con chiarezza e
passione, le ragioni di questa scelta fondamentale. Votare 'NO' significa
difendere la giustizia, la democrazia e la tutela dei cittadini.
“Chi non difende la propria libertà finisce per perderla.”
Consigliere Regionale

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