Dalle foreste agli oceani, 5 buone notizie dal mondo per l’ambiente nel 2025
Dalle foreste agli oceani, passando per le specie a rischio
come il leopardo delle nevi fino alla difesa delle popolazioni indigene. Il WWF
celebra le 5 buone notizie per l’ambiente nel 2025. Una serie di successi
raggiunti nell’anno che sta per concludere, chiari esempi di come la
cooperazione internazionale possa dare risultati importanti per
l’ambiente.
1- TFFF: un fondo per le foreste
Destinare oltre 5 miliardi di dollari alla conservazione
delle foreste tropicali. Con quest’obiettivo è stato lanciato il Tropical
Forest Forever Facility (TFFF), un fondo multimiliardario, sviluppato con il
contributo del WWF, che mira a premiare i paesi che preservano le foreste.
Inoltre, i finanziamenti saranno convogliati direttamente alle popolazioni
indigene e alle comunità locali, i veri custodi delle foreste tropicali. La
collaborazione tra Paesi, comunità e finanza è essenziale per proteggere il nostro
Pianeta.
2- Leopardo delle nevi: le conferme dal Nepal
Tanto affascinante quanto difficile da osservare e studiare.
Del leopardo delle nevi, una delle specie più rare ed elusive al mondo,
sappiamo poco, ma da quest’anno abbiamo qualche informazione in più. Le
stime della scorsa primavera in Nepal hanno confermato la presenza di 397
individui. Si tratta di un passo avanti, con dati scientifici aggiornati che ci
aiutano a comprendere uno dei felini più misteriosi al mondo. È una vittoria
per i leopardi delle nevi e per l'intero ecosistema himalayano. Il WWF è da
tempo impegnato nella protezione di questo animale. Notizie come queste
dimostrano che si possono vincere battaglie importanti per la salvaguardia
della fauna selvatica quando le comunità, la scienza e la conservazione
collaborano.
3- La Dichiarazione di Brazzaville: un momento storico per la difesa degli indigeni
Il 2025 segna un momento storico per la leadership indigena.
Dal cuore del Bacino del Congo, i leader si sono uniti per lanciare un
messaggio forte al Primo Congresso Mondiale dei Popoli Indigeni: quando i
diritti degli indigeni vengono rispettati, la natura prospera e le comunità si
rafforzano. La Dichiarazione di Brazzaville è un forte appello alla giustizia,
alla protezione delle foreste e a una reale collaborazione con coloro che da
generazioni si prendono cura del Pianeta. Si tratta di un invito ad affiancare
i popoli indigeni e le comunità locali mentre aprono la strada verso un Pianeta
più sano. Questa visione è totalmente supportata dal WWF. Purtroppo,
ancora oggi le comunità indigene sono le prime a pagare – anche con la vita –
la distruzione delle foreste e degli altri ecosistemi.
4- Trattato sull’Alto Mare: proteggere il mare di tutti
5- Squali nel Mediterraneo: una svolta storica
Anche i predatori marini stanno finalmente ricevendo l’attenzione che meritano.
Durante una settimana storica per la conservazione, nel
corso della 24ª Conferenza delle Parti della Convenzione di Barcellona e della
20ª Conferenza delle Parti della Convenzione sul Commercio Internazionale
delle Specie Minacciate (CITES) , infatti, i Paesi hanno approvato un
pacchetto di misure che ridefinirà la gestione e la protezione di queste
specie. A livello globale, le decisioni riguardano circa 80 specie di squali e
razze e hanno ottenuto un sostegno senza precedenti, con tutte le misure
adottate per consenso o con oltre l’80% dei voti favorevoli.
Per il Mediterraneo sei specie di squali, tra
cui lo squalo grigio, lo squalo volpe e la verdesca (a rischio
critico di estinzione) sono ora tutelate a livello regionale, mentre
altre, incluse mante e mobule, sono state inserite
nell’Appendice I della CITES, vietandone il commercio. Il trattato prevede
inoltre il regolamento del commercio per altre quattro
specie mediterranee, tra cui canesca e palombi, e un divieto di
commercio internazionale per il pesce chitarra. Si profila
così una vera svolta: grazie a questi strumenti internazionali — e alla futura
trasposizione nelle legislazioni nazionali, che deve essere unita una
gestione sostenibile e alla cooperazione con i pescatori — gli squali del
Mediterraneo potrebbero finalmente intraprendere un percorso di rinascita, a
beneficio dell’intero ecosistema marino. Il WWF invita i Paesi a porre
particolare attenzione alla gestione di squali e razze nelle politiche di pesca
e a migliorare il monitoraggio delle popolazioni, le valutazioni degli stock e
la rendicontazione delle catture e del commercio, affinché le misure di
recupero siano efficaci.







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