Hirayama e la sua giornata praticamente perfetta
Il protagonista del film e la sua routine quotidiana
Hirayama è un uomo maturo che conduce una vita
apparentemente soddisfacente lavorando come addetto alle pulizie dei bagni
pubblici di Tokyo. La sua esistenza sembra scandita da una routine tranquilla,
nella quale trova piacere nei suoi hobby al di fuori dell’orario di lavoro.
Questa serenità viene tuttavia attraversata da una serie di incontri
inaspettati che, poco a poco, portano alla luce aspetti nascosti del suo
passato.
Il film e la regia
Koji Yakusho interpreta Hirayama, protagonista del film
diretto da Wim Wenders, regista celebre e premiato con la Palma d’oro per “Il
cielo sopra Berlino”.
Stile narrativo e ambientazione
Il film, disponibile su Timvision con il titolo “Perfect Day
(Giornata perfetta)”, si distingue per un ritmo garbatamente ripetitivo. La
narrazione segue la giornata tipo di Hirayama, mostrando il suo lavoro di
addetto alle pulizie nei bagni pubblici della vasta metropoli di Tokyo, mentre
si sposta da una parte all’altra della città. I bagni pubblici di questa città
A Tokyo, il progetto "The Tokyo Toilet" a Shibuya
ha trasformato molte toilette pubbliche in strutture moderne e artistiche, tra
cui bagni trasparenti che diventano opachi per garantire la privacy. Questi
servizi, presenti anche in stazioni ferroviarie, centri commerciali e parchi,
sono apprezzati per pulizia, igiene e tecnologia avanzata. Nel film
li vediamo tutti nel dettaglio mentre Hirayama pulisce.
Koji Yakusho, premiato per questa interpretazione,
appare quasi muto nella prima parte del film. Si dedica a gesti quotidiani:
sistema il materasso, indossa la tuta da pulitore, cura le sue piantine e porta
con sé una vecchia macchina fotografica per immortalare l'albero nel parco di
cui ha raccolto tante immagini. O le sue letture alimentate da una libreria che
vende libri a 100 yen (50 centesimi di euro)
Appare tutto perfetto, anche nei momenti di svago nella
pausa pranzo o nella cenetta al solito bistrot, il film non scade nella
monotonia.
Traccia una linea poetica con questo gioco di ombre e delicatamente emerge un tratto di famiglia ricca e distante che non modifica nulla. Un film sulla semplicità della vita che pur umilmente vissuta ha la sua straordinaria ricchezza.

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