Auguri di Natale da Goffredo Palmerini



E' un semplice messaggio per fare gli Auguri di Buon Natale a tutti voi e a tutti gli Italiani ovunque nel mondo. 

Stiamo vivendo tempi difficili, lacerati da guerre, violenze e da forti tensioni politiche e sociali, in ogni angolo della Terra. 

Sembra che l’umanità abbia perso la bussola, quei riferimenti che nonostante qualche scossa hanno retto l'equilibrio per la serena convivenza tra popoli e nazioni, dopo le immani tragedie del secolo scorso: 80 anni di pace.

A ciascuno è affidata la responsabilità di seminare pace e fraternità, nelle relazioni familiari e nella società, nel rispetto delle persone che incontriamo, nel soccorso a chi ha bisogno. Altrettanto debbono (dovrebbero) fare coloro che guidano le sorti degli Stati. E tuttavia mai abbandonarsi alla sfiducia, coltivare invece, con le opere, la Speranza. La Speranza che è stata tema del Giubileo universale che si conclude in questi giorni.

Parlo della Speranza di pace non a caso dall’Aquila, che ha il privilegio di celebrare da oltre 700 anni la Perdonanza, il primo Giubileo della storia, donato all’umanità da Celestino V, che a L’Aquila fu incoronato Papa e dove le sue spoglie riposano nella splendida Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Proprio qui dall’Aquila, da 731 anni, viene ogni anno rinnovato e irradiato, dal 28 al 29 agosto, il messaggio di Pace, di Perdono e di Riconciliazione di Celestino V; per questo Papa Francesco definì L'Aquila Capitale del Perdono e della Pace nella sua storica visita pastorale alla Città, il 28 agosto 2022.

Celestino V e Francesco d’Assisi illuminarono la Chiesa del loro tempo, richiamandola ad abbandonare il potere temporale per servire l’umanità nell’essenza autentica dei valori evangelici. Ancor più forte risuona il messaggio di Celestino in questi giorni che ci portano al Natale, che richiama l’incarnazione di Dio in seno all’umanità, Cristo che viene incontro a ciascuno di noi, come era stato promesso: “…e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”.  

Con questo spirito voglio augurare a tutti voi e ai vostri cari serenità e Pace, perdonando agli altri come noi stessi siamo perdonati dal buon Dio misericordioso. E coltivando fraternità con chi ha più bisogno, aiutando come possiamo.

Rivolgo infine a tutti l’invito a visitare L’Aquila, splendida città d’arte, che nel 2026 è la Capitale italiana della Cultura. Farò volentieri da cicerone, facendovi scoprire le sue meraviglie.

Buon Natale e un Buon 2026 di Pace! 

 

Goffredo Palmerini





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