Papa Leone contro la propaganda di guerra


Riflessioni su pace, dialogo e percezione pubblica nel contesto politico attuale

“Chi oggi crede alla pace e ha scelto la via disarmata di Gesù e dei martiri è spesso ridicolizzato, spinto fuori dal discorso pubblico e non di rado accusato di favorire avversari e nemici“

Il messaggio evidenzia la posizione netta assunta dal Papa nel suo intervento festivo, incentrato sul tema della pace e del disarmo. 

Il Pontefice, senza mezzi termini, affronta direttamente una narrazione dominante nel contesto politico attuale, soprattutto in Paesi governati da forze di destra, dove chi sostiene vie pacifiche e negoziali viene spesso marginalizzato e stigmatizzato. Ritorna il modo esplicito al quale ci aveva abituato Papa Francesco

Chi oggi sceglie la “via disarmata di Gesù e dei martiri” – ovvero una posizione pacifista e non violenta – sia frequentemente oggetto di derisione e di esclusione dal dibattito pubblico. Questo atteggiamento riflette una diffusa difficoltà ad accettare punti di vista che si discostano dalla logica del confronto e dell’ostilità, soprattutto in tempi di conflitto internazionale.

Non può essere marginalizzato il discorso sulla pace nel  dibattito pubblico e nelle iniziative spontanee dei cittadini.

Secondo la narrazione presente in questo Paese governato dalle destre, tende a polarizzarsi: sostenere la necessità del dialogo viene automaticamente associato a una posizione “filorussa” o “filoputiniana”, fino a essere accusati di tradimento nei confronti dell’Europa e dei suoi valori.

Il Papa, con la sua presa di posizione, invita a riscoprire il coraggio del dialogo e della ricerca della pace, anche laddove ciò comporti l’essere fraintesi o additati come deboli o traditori.

Se non usciamo da questa ambiguità resta solo il rumore delle armi.

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