Taranto - Il borgo cade a pezzi
L’episodio di ieri pomeriggio, in Via Oberdan angolo Via Pisanelli, è da manuale.
È necessario monitorare tutti i palazzi storici del borgo, tramite gli amministratori e sotto la supervisione dell’ufficio urbanistico comunale.
Queste disposizioni dovrebbero essere incluse nell'ordinanza
sindacale, specificando le responsabilità individuali per le negligenze
riguardanti balconi e parti comuni delle facciate gestite dal condominio.
Il manufatto in questione risale alla prima urbanizzazione
del Borgo nel
secolo scorso ed è stato successivamente sopraelevato. Secondo i residenti, i
balconi dal terzo al sesto piano sono stati ricostruiti per circa 12 mila euro,
mentre quelli del primo e secondo piano sono stati esclusi – dagli interessati
- perché ritenuti storicamente sicuri.
Come si è notato nulla di più sbagliato. Anche perché
occorre sempre una verifica tecnica.
Se
Taranto cade a pezzi quale sarà la città del futuro
In questo articolo ripercorro un ragionamento sulla citta da
recuperare, ma oggi sento che non basta, occorre, a mio avviso un ruolo dei
cittadini, una sorta di comitato
per il risanamento del Borgo che valuti tutti i punti critici. In
collaborazione con l'Ente.
Carlo
Ratti. architetto ed ingegnere del SENEABLE
City Laboratory del Massachusett
Institut of Teconolgy, che lavora anche come urbanista ed architetto
a Torino, Antony
Towsend che è direttore di ricerca all’lnstitute
for the Future di Paolo Alto in California,
due studiosi che, sulla rivista Scientific
American, affrontano il discorso della rete
sociale, sostengono che il modo migliore, per sfruttare il potenziale
creativo e innovativo di una città, è collegare i cittadini in rete lasciandoli
liberi di agire.


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