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Visualizzazione dei post da aprile, 2012

Perchè non riusciamo a cambiare energia

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  da democrazia km0 Perché non riusciamo a cambiare energia — 20 aprile 2012 di MARIO AGOSTINELLI 1. PREMESSA Come afferma nel suo ultimo libro Hermann Scheer "la conversione alle rinnovabili, la riduzione dei consumi energetici e la conseguente riorganizzazione della società sono importanti per la storia della civiltà". Il cammino sembra intrapreso: una manifesta spinta dal basso ha portato già nel 2011 all'installazione sul pianeta di una potenza elettrica da fonti naturali superiore a quella fornita  da nuovi impianti fossili e quello del nostro paese è risultato addirittura il primo mercato al mondo per il fotovoltaico. Ma, nonostante una lenta maturazione di movimenti in ogni continente – fino allo strepitoso successo del referendum antinucleare a livello nazionale – non si può certo affermare che il cambio di paradigma energetico, reclamato a gran voce dagli scienziati più autorevoli e assurto a pieno titolo a priorità nell'attenzione dell...

Enel il bluff della bioraria di notte non si risparmia più

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   Il bluff della bioraria: alla sera il risparmio non c'è più Nessun vantaggio per chi usa gli elettrodomestici dopo il tramonto. Con le rinnovabili è sceso il prezzo di giorno, ma le aziende lo hanno alzato di notte. Giulio Meneghello Siete tra coloro che fanno i salti mortali per organizzare la lavatrice notturna, accendere lo scaldabagno e iniziare a stirare, orologio alla mano, solo la sera? Probabilmente sì, almeno se fate parte dei milioni di italiani trasferiti d'autorità alla tariffa bioraria del mercato vincolato, convinti che solo cambiando le vostre abitudini avreste potuto risparmiare. Mettetevi l'anima in pace, tanto sforzo non ha praticamente nessun effetto in bolletta. Di giorno costa meno La denuncia l'ha fatta la scorsa settimana il portale web Qualenergia.it parlando di uno strano fenomeno che si sta rilevando sulla Borsa elettrica. Prima dell'esplosione del fotovoltaico, che ha sorpassato i 13 GW di potenza di cui 9 installati nel 2...

Ambiente e lavoro una grande sfida di conciliazione di Giogio Nebbia

AMBIENTE E LAVORO   La Gazzetta del Mezzogiorno, martedì 10 aprile 2012 Giorgio Nebbia nebbia@quipo.it La marcia dei lavoratori dell'acciaieria di Taranto, il 21 marzo 2012, in difesa del posto di lavoro "contro" gli "ambientalisti" merita qualche considerazione più generale. Nella società industriale sono spesso contrapposti differenti diritti. La "contestazione" chiede il rispetto di alcuni diritti fondamentali, da quelli di un lavoro decente e equamente retribuito nelle fabbriche e nei campi, a quelli "ecologici", che i fumi e i rifiuti delle attività produttive non avvelenino la popolazione. Gli imprenditori, da parte loro, hanno il "diritto" di trarre, dal denaro investito per produrre merci mediante il lavoro umano, un profitto necessario per poter investire in altre fabbriche che producono altre merci mediante altro lavoro umano. Se il problema fosse così impostato non ci dovrebbero essere conflitti: le merci son...

energia e grandi opere

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  Energia e grandi opere di GUIDO VIALE Dal manifesto di martedì 10 aprile 2012 Crisi del mercato – italiano ed europeo – dell'auto, attacco governativo agli incentivi per le energie rinnovabili, movimenti NoTav, No Tem (Tangenziale esterna milanese) ed altri simili: sono fatti da prendere in considerazione insieme. E insieme, anche, a due altri problemi: chi deve tenere insieme quei fatti? E dove? Di questi tre problemi il più serio è il terzo: perché occorre ricostituire uno spazio pubblico – o molte sedi: una per ciascuno dei territori che sono interessati a quei fatti – dove affrontare la discussione in modo operativo. La soluzione del secondo problema coincide in gran parte con quella del terzo: una volta costituita una sede del genere, la partecipazione di una cittadinanza attiva, e di una schiera di lavoratori che aspettano solo di riprendere in mano il loro destino, è molto più facile: c'è nel paese una spinta alla partecipazione che da anni non si sentiva più...

La via dell'acqua e la triste sorte di Madonna della Grotta + a tu per tu con Rossi + la Via Appia

      Francavilla Fontana sabato 21 aprile   La Via dell'acqua In bici lungo il canale principale dell'acquedotto Pugliese ed in difesa della grotta/cripa/chiesa di Madonna della Grotta http://www.cicloamici.it/acquedotto_pugliese.htm ,  http://bari.repubblica.it/cronaca/2012/04/14/news/ceglie-33326353/ siderum insedit vapor siticulosae Apuliae Erano queste le parole con le quali Orazio identificava la nostra regione, e siticulosa rimase per altri due millenni fin quando la volontà di Antonio Jatta permise di avviare i lavori di quello che diventerà il più lungo acquedotto d'Europa. La costruzione dell'acquedotto fu avviata nel 1906, fu sostenuta da alcuni deputati pugliesi che, dopo una fase di studio ottennero il finanziamento per l'esecuzione dei lavori. La sua  realizzazione vide l'utilizzo di ingenti mezzi finanziari (125 ...

Giorgio Nebbia: «Quarantanni dopo i 'Limiti della crescita' altro che bio e rifiuti zero, bisogna ripartire dai libri di ecologia»

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Dura analisi del noto ambientalista e politico sul dibattito seguito agli anni settanta «In Italia la parola “sostenibilità” è diventata slogan di pubblicità commerciale» Luca Aterini I limiti alla crescita - impropriamente ma comunemente conosciuto come i limiti dello sviluppo - viene dato alle stampe pochi mesi prima della celebre Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente umano, tenutasi a Stoccolma nel 1972. A 40 anni di distanza, ci troviamo di nuovo ad aspettare un'altra importante Conferenza Onu, quella sullo Sviluppo sostenibile, prevista per giugno. Professor Nebbia, sembra però mancare un forte perno di promozione culturale, come lo fu I limiti alla crescita ... «Una risposta viene osservando che la Conferenza di Stoccolma del 1972 aveva come titolo: "L'ambiente umano"; l'attenzione era rivolta a come far sì che l'ambiente fosse in grado di soddisfare i bisogni, non solo merceologici, umani. La conferenza di Rio, venti ...