Anche a Taranto “Voglio dire, voglio fare, voglio esserci!”
Fino al 31
marzo è possibile proporre iniziative per la Biennale della Prossimità 2019 di
Taranto, la prima nel Meridione
Ultimi giorni per poter proporre iniziative
da realizzare nella Biennale della Prossimità di
Taranto, una grande manifestazione nazionale che, dopo le prime due edizioni di
Genova e Bologna, per la prima volta si terrà nel Meridione.
L’annuncio
è stato fatto da Gianfranco Marocchi, codirettore nazionale della Biennale di
Prossimità, a Taranto per partecipare a un incontro del Comitato locale: «la
Biennale non è una manifestazione con un programma calato dall’alto – ha spiegato
Gianfranco Marocchi – ma un grande evento partecipato e condiviso dal basso,
dove tutti possono proporre una iniziativa su una particolare tematica di
prossimità».
In questi
anni le forme di prossimità si sono sviluppate ed estese in tutto il Paese,
anche sul nostro territorio, ottenendo una legittimazione culturale sempre più
solida: dagli empori solidali ai gruppi di
acquisto, dalle esperienze di co-housing ai comitati di cittadini che curano il
territorio, dagli orti urbani condivisi fino alla riqualificazione di spazi
pubblici e di immobili degradati.
Gianfranco
Marocchi ha confermato che ci sono già tantissime adesioni alla manifestazione:
«dal 16 al 19 maggio prossimi, da tutta Italia arriveranno a Taranto centinaia di esperti, rappresentanti
di organizzazioni e semplici cittadini che racconteranno le loro esperienze di
prossimità».
«Per quattro giorni – ha poi detto
Gianfranco Marocchi – ci saranno tante iniziative sulle tematiche di
prossimità, come workshop, giochi, animazione e testimonianze; la formula
prevede che un “esperto” introduca brevemente la tematica per poi lasciare spazio
ai partecipanti che racconteranno le loro esperienze di prossimità
confrontandosi così sull’argomento».
Fino al 31 marzo prossimo è ancora
possibile iscriversi on line (http://prossimita.net/)
proponendo una iniziativa da realizzare a Taranto; tutte le proposte saranno
vagliate dal Comitato nazionale che stilerà così il programma della Biennale
della Prossimità 2019. In seguito sarà comunque possibile partecipare alla
manifestazione senza però poter proporre iniziative.
L’invito degli organizzatori è ad appropriarsi
di questo spazio di confronto proponendo una propria iniziativa, cogliendo l’opportunità
di diventare protagonisti di questa edizione della Biennale della Prossimità
che, con il claim “Voglio dire, voglio
fare, voglio esserci!”, si terrà per la prima volta nel Meridione. Mar/Ama



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