Taranto - Grazie alla Fondazione Cittadella della Carità, Radio Cittadella è la voce della città, unica ora
Due anni fa, in
questo intervento su Agora di Claudio Frascella, ex direttore di
Radio Studio100, si parlava del fatto che Taranto perdeva le sue radio nel
silenzio assordante di una città distratta dal nulla.
Noi pensavamo già allora che nell’etere restava
Radio Cittadella, radio cattolica di tipo comunitario che conosciamo bene da
alcuni anni. La scoperta fatta ieri, dallo scrivente, è che ora, l’emittente
che irradia da Paolo VI, si presenta in una veste agguerrita, nuova, con
diversi giornalisti esperti, veri navigatori dell’etere radiofonico, con una
produzione propria, un diverso layout dell’organizzazione strumentale, regia,
video social, con un palinsesto ricco di novità.
Tutto alquanto recente, alcune
cose ancora in formazione come il nuovo sito
di Radio Cittadella, che non è più, o almeno non solo quello che gira
su Wordpress mentre è già piena l’attività di informazione che parte dal
Buongiorno Taranto del mattino fino a Rosso di Sera; nel mezzo, sempre al
mattino, le Buone notizie che vogliono dare il buon umore parlando delle cose
positive, della bella Taranto, nei risvolti del sociale, la cultura, il lavoro,
la solidarietà, dove si pesca meglio la bellezza.
E poi programmi di intrattenimento, servizi
esterni, musica e dj. La radio è pienamente inserita nel mondo cattolico e
quindi ampio spazio alle notizie del mondo ecclesiale. Noi che siamo amanti
dell’informazione non possiamo che dare il nostro augurio a questa allegra
brigata che pare far risorgere le radio di Taranto dalle ceneri dell’intervento
di Frascella che si richiamava all’inizio. E con lo spirito di essere, per
quanto riguarda la radio, l’unica e vera voce della città e il che rappresenta
per noi tutti un valore innegabile.
La radio resta - lo
dicevamo in questo articolo appello di due anni fa a Gaspare Cardomone di non
chiudere le radio -, un’opportunità vera, in auto, sui device, sul web. Ad maiora Taranto!


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