Taranto – Grande mestiere e amore per gli animali in Cucciolandia in Via Crispi
Ha fatto molto scalpore la lettera che una
ventina di commercianti di Cremona, a metà dello scorso mese, ha inviato al
Comune dal titolo: “il tempo per noi commercianti è finito.”
Quella
lettera amara e struggente contiene lo stesso rammarico del pizzicagnolo
che, in via Mazzini, mi manifesta, tagliando un pezzo di pezzo di grana del
2016: “vede questo non lo troverà da nessuna parte nei dintorni”. Il suo è il
riferimento alla filiera corta, mentre noi spesso consumiamo un mix che non
sappiamo da dove arriva.
E sì lui è un decano, forse potrebbe ancora
esporre l’insegna che lo designava Re dei formaggi, se non fosse caduto in quel
prodromo di depressione da fine corsa.
La domanda latente o forse il
grido ripropone il tema dei piani di zona del commercio, la tenuta dei centri
storici con i negozi di vicinato e i super e iper magazzini che ci hanno modificati
i cromosomi da clienti a consumatori.
E’ parto proprio da uno di
questi grandi empori, al quale mi ero rivolto, a cavallo del capodanno scorso, per
trovare una lettiera per i gatti. Qui un garbato giovane cinese, parla di
sabbia e mi rifila quella per i pappagalli.
Potevo usarla mescolandola a
quella pulita residua – pensavo – fortunatamente non lo faccio.
Resisto fino al primo giorno
utile per andare in Via Crispi, a Cucciolandia, dove una giovane commerciante
mi rimbrotta: “I gatti annusano la lettiera e questa sabbia ha micro granuli di
conchiglia che finirebbero nei polmoni”. Ecco tutto spiegato il senso del
negozio di vicinato.
Da borgataro impenitente,
scelta fatta per amore da 15 anni, mi piace la gentilezza e la professionalità
di Margherita, che ha quella professionalità da veterinaria nella vendita di
prodotti per la cura dei nostri animali.
Un po’ erede, nel borgo, di
quel Pets planet che c’era in Via Principe Amedeo ed ha chiuso da diversi anni
per morte del proprietario di cui non rammentiamo il nome. Quest’ultimo faceva
parte di una famiglia di commercianti del settore con i fratelli e sorelle che
avevano il negozio in Via Cesare Battisti. Qui il titolare, già anziano,
esponeva la foto del padre che aveva creato l’impresa. Per lo più uccelli.
Certo, se andiamo indietro nel tempo, solo gli uccelli c’erano in casa, forse
per risarcire quella cultura contadina coperta da cemento e asfalto. Ma anche
quel negozio è chiuso, sicuramente per raggiunti limiti di età.
Cucciolandia di
Margherita Matteo è certamente quello ci vuole, non trovate il solito
commesso indaffarato che tra bolle di arrivi e materiale da smistare vi riserva
giusto il tempo per pagare e se avete o cercate cose specifiche alza le spalle.
E qui non siamo neanche al supermercato, dove dovete fare da soli. In
Cucciolandia trovate quel tocco di simpatia e di amore per gli animali con una
offerta di cibi davvero di qualità. Con corredi di ogni tipo.
Questi sono gli ingredienti
per mantenere il commercio nelle città. Ed è tempo di riflettere sulla qualità
della vita. In Usa anche i grandi supermercati chiudono per l’Ecommerce, è
questa una tendenza che ci riguarda, perché prima o poi il mondo si adegua. Ma
solo salvando la qualità dell’offerta, avendo sempre aggiornato il negozio di
ciò che va, che si salvano le città. Questo è alla fine il nostro cruccio
perenne perché strade con saracinesche chiuse sono la morte del borgo.

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