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Visualizzazione dei post da marzo, 2020

La mia rinascita – racconto di Daniela Lelli

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Il turno di notte sconvolge sempre il mio equilibrio, non riesco mai a recuperare il sonno perso. Di solito l’ora tragica, se non ci sono emergenze, corrisponde alle 4-5 del mattino, quando vorresti avere a disposizione un letto per tuffarti dentro anche tutta vestita.  Durante questi momenti mi riprometto sempre, una volta arrivata a casa, di andare subito a dormire, ma poi passa l’ora critica, do le consegne alla collega, prendo il caffè ed ecco che d’incanto mi passa il sonno. L’aria del mattino contribuisce alla ripresa e anche se mi impongo di andare a letto una volta arrivata a casa, il disordine lasciato dai miei figli mi dà la botta finale e il risveglio è totale, come se avessi dormito ore e ore. Tutto va bene se il giorno dopo sono di riposo ma se devo fare l’altro turno di notte è tragico, cerco di riposare nel pomeriggio, anche se sobbalzo ogni tanto per l’eccessivo rumore che fanno i bambini. I miei pensieri vengono distolti dal suono del campanello e sor...

Villa Castelli (Brindisi) – Il Comune si prende cura della psiche dei cittadini in emergenza virus

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Attivo nel Comune di Villa Castelli lo Sportello di Ascolto Psicologico gratuito per l'emergenza Coronavirus.  Il sindaco Giovanni Barletta comunica a tutti i cittadini l'avvio di questo indispensabile servizio a cura della Società Cooperativa Sociale L’Ala. La Società Cooperativa Sociale L’Ala, che quotidianamente è accanto ai minori e alle famiglie, in questo momento di massima emergenza intende  offrire il proprio contributo attraverso un servizio di consulenza on line e/o telefonica gratuita per fornire supporto a tutte quelle persone che necessitano di un aiuto perché si sentono sopraffatte da sentimenti di paura, angoscia, o ancora  frustrazione e rabbia. Il servizio gratuito è rivolto a tutti e si svolgerà prenotando la consulenza attraverso la mail dedicata sup.psi.covid19gmail.com o inviando un messaggio whatsApp al numero 3500103883. Il supporto e sostegno telefonico sarà curato dalla Dott.ssa Lucia Morleo, Psicologa iscritta all’Albo degli Psico...

Un giorno ci rivedremo

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Racconto di Daniela Lelli  E’ una splendida giornata di primavera, il cinguettio di due uccellini che saltano da un ramo all’altro richiama la mia attenzione, li osservo divertita e ammiro con orgoglio il mio piccolo giardino: il prato di un verde intenso, il roseto già pieno di boccioli e il pesco in fiore. Ho voglia di uscire, di andare a fare una lunga passeggiata, sento suonare il telefono, vedo l’ora, è sicuramente mia zia che come tutte le mattine, per più di mezz’ora mi racconta sempre le solite cose, non ho voglia di ascoltarla, non stamattina, ho altro da fare. Chiudo casa e mentre scendo le scale, suona il cellulare, mia sorella Sonia, come mai? Ci sentiamo così raramente che mi meraviglio. «Ciao Sonia come va?» «Claudia, la mamma sta molto male, sta morendo.» L’ascolto in silenzio e dopo averla salutata chiudo il telefono, è come se avessi ricevuto un colpo allo stomaco; ho pensato tante volte a questo momento, a come avrei reagito. Non sento e non...

Ero sceso a buttare il sacco dell’immondizia…

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Sono già a letto quando mia moglie mi dice: «Non coricarti, vai a buttare la spazzatura, che fra un po’ passano a ritirarla.» Riluttante, mi rivesto e scendo in un borgo di Taranto che alle 21,30 è già spento da un pezzo; alcuni tratti di strada, durante l’imbrunire, non si accendono più da diverso tempo e restano con quella luce diafana che incute paura. Quella stessa paura che deve aver preso due adolescenti che giorni fa hanno bussato alla nostra porta per timore di un bruto che le aveva seguite con l’auto. Poi la vicenda del coronavirus ha creato davvero un coprifuoco dalle 18,00. Butto l’immondizia in un cassonetto che tracima e raggiungo di nuovo e velocemente il portone e mi accorgo che la porta gira. “Una porta girevole”, penso, “non me n’ero accorto prima”. Salgo le scale, non più di corsa per via dell’età e quando arrivo alla porta noto che è scomparso il buco della serratura. Al suo posto c’è un cerchio luminoso con l’immagine di un dito. Poggio il dito sopra l...