Taranto – Andrea da garzone a imprenditore, lunedì 9 marzo apre il suo supermercato.
Gli anglo-sassoni lo chiamano development, lo sviluppo legato alla
persona, all’impresa, l’impresa di Andrea Sgobba, tarantino, può essere
annoverata così.
Poi c’è il valore aggiunto di
Taranto e il suo borgo, cose maledettamente legate alla nostra passione di borgatari
che ci spingono a parlare sempre di ciò che rinasce.
E l’impresa del nostro
giovane nasce proprio nel posto dove sorse un supermercato di cui parlammo in
un’articolo
del marzo del 2017 quando raccogliemmo alcune impressioni tra i
commercianti.
Si trattava allora di un
negozio di supermercati “Tuttosconto” il cui titolare non era tarantino – il
tempo imperfetto è legato
al fatto che poi ha chiuso -.
Proprio Andrea, col suo
negozietto di bibite all’ingrosso e alimentari, ci disse allora: “ci confronteremo, nel mercato”.
Ora in quello stesso spazio
c’è lui. Che dire? Aveva perfettamente ragione Andrea: il mercato, quello che
gli economisti chiamano marketing operativo, lo ha premiato. Tutto pronto per
l’inaugurazione del punto vendita che, guarda la circostanza, avviene nello
stesso mese di marzo, ma stavolta nel 2020.
Abbiamo spesso parlato di Via
Oberdan, non solo perché ci interessa come area di contatti, ma anche perché da
tempo le luci qui erano spente. E allora mi piace raccontare come si illumina
anche osservando intorno nel quadrilatero ed ecco che spunta un’altra luce.
Una cosa è certa e
l’impenitente borgataro che è in me lo sottolinea, restaurare è meglio che
abbattere e questo il senso di un attività di servizio nell’edilizia che appare
all’angolo di Via Duca Di Genova con Via Oberdan e lascia una luce che
colpisce.
Ecco: quando la luce
s’accende, dopo anni di saracinesche chiuse, lo scrivente gongola, è questo il
Borgo che ci piace.
Il negozio tutto luce nell'Insegna declama “Restaurare
Facile”, con quell'aggettivo che spesso viene richiamato nella
pubblicità e anche nei servizi di enti, come per smontare preoccupazioni. Si
capisce dalla pubblicità nazionale che si opera in franchising.
Un semplice
abboccamento con lo scrivente – ma lo scrivono anche nel loro sito -, fanno
tutto per i privati, ma non per i condomini. “Dio ce ne scampi”, parrebbero
dire, da quelle assisi gestiti da amministratori sedicenti, dove assenteisti e
menefreghisti non pagatori mettono in croce tutti.
Anche se il Borgo con le sue
facciate avrebbe bisogno di restauri…Tant’è!
Già nel ‘700 insigni urbanisti rammentavano che il restauro ci
riconcilia col passato e fa i conti col futuro.
![]() |
| un anteprima del supermercato di Andrea preso da Facebook |
Ma tornando al nostro Andrea,
il restauro è dell’esistenza, la sfida sta nell’emancipazione, nell’avventura,
lui stesso ne parla come un lanciarsi in avanti. Noi nel nostro girovagare nel
borgo raccogliamo le sfide, le facciamo nostre per vedere rinascere Taranto,
perché al di là di tutto, il futuro della città non parte solo dai monumenti,
dai salotti urbani delle ‘vasche’, ma anche delle vie minori che sono il corpo
della città e meritano attenzione. E qui non abbiamo dubbi sono tutti contenti
di questo ragazzo che abbiamo visto crescere da garzone, poi commesso nel
fruttivendolo del gioielliere della frutta. In questo articolo del 2015
parlammo del suo inizio nell’apertura del piccolo
negozio di ingrosso bibite.
Ora invece celebriamo il
salto. Tutto da scoprire a partire da lunedì 9 marzo in Via Oberdan 22, dal
volantino si parla anche di prenotazioni via Whatsapp – e di questi tempi… ci
piace l’idea - e se avesse un pos portatile potrebbe anche il commesso farsi
pagare con carta a domicilio. Un avventura che ci piace condividere. Ad maiora




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