Taranto senza coronavirus, preghiamo Sant'Egidio che liberò Napoli dalla peste e Taranto dalla Spagnola
Taranto, a tutto oggi, non
ha casi accertati di coronavirus, mi piace per fede o se volete per
scaramanzia, oltre a ricordare a tutti noi di rispettare le regole riportare
questo messaggio pervenuto dal prof. Francesco Lenoci, nel testo in foto mentre
prega il santo di Taranto
Nel 1918-20 in pieno
conflitto mondiale, Sant’Egidio da Taranto ha liberato molti napoletani dal
contagio della terribile pandemia della “Spagnola” ed in alcuni casi ha guarito
prodigiosamente tanti suoi devoti con la sua potenza taumaturgica. Questa
epidemia influenzale insolitamente mortale, uccise in solo due anni decine di
milioni di persone di tutto il mondo. Questo periodo fu soprannominato “TEMPO
DELLA BRONCHITE” molto simile a questa nuova epidemia chiamata “coronavirus”
che si sta diffondendo esattamente cento anni dopo.
La pandemia della
"Spagnola” si presentava con febbre altissima, tosse, emorragia da naso e
bocca, polmoniti e pleurite. In questi terribili anni, doppiamente flagellati
dal conflitto bellico e dalla malattia, molti napoletani hanno trovato conforto
e guarigione votandosi con fiducia all’intercessione del Santo “Monaco di
“Chiaia” Ricordo che in questi stessi anni ci fu il “voto” che i tarantini
fecero al loro Santo concittadino per la liberazione della città di Taranto dalle
inevitabili e tragiche conseguenze della Grande Guerra. La preoccupazione del
popolo era più che motivata essendo la loro città ambito bersaglio di
rappresaglia per la distruzione della prima base navale con annesso Arsenale e
altri luoghi ubicati nel territorio come “Buffoluto” ove si conservavano
polveri da sparo, munizioni, artifici ed esplosivi di ogni genere. Sant’Egidio
accolse tale atto di affidamento è liberò Taranto dalle tragiche conseguenze
dell’ostilità mondiale. Oggi, in cui, un nuovo e terribile flagello insidia
l’umanità, forti dell’esperienza del passato, invochiamo con fiducia la
protezione del nostro caro Santo Taumaturgo di Taranto. Egidio, amico degli
umili, dei poveri, degli ultimi e dei malati, sicuramente accoglierà le nostre
preghiere e otterrà dalla Misericordia divina la liberazione dal contagio di
questa nuova ed oscura epidemia. Siamo certi di avere in Egidio da Taranto un
faro di santità, un'ancora di preghiera, un amico in cielo. La Provincia dei
frati minori di Lecce e tutta la famiglia francescana ad essa unita, fiduciosa
può rivolgersi al Padre della Misericordia per l'umile mezzo di questo suo
figlio e nostro confratello! Fra Paolo Quaranta (Grazie per queste notizie e la
loro esposizione a fra Tonino Maria Nisi)


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