Elezioni 2025 Taranto - Sembra un film visto e rivisto
Sembra un film visto e rivisto nelle elezioni
amministrative, tutto appare scontato e ripetitivo e manca all'appello il
centrodestra.
L'ultima notizia arriva dal M5s, il senatore Mario Turco
non appoggia il candidato del centro-sinistra Piero Bitetti perché non sono
stati consultati. Qualcuno, forse i Demos di Gianni Liviano
avevano proposto le primarie del centro-sinistra, invece si è passati a scelte
condivise tra chi c'è - visto l'assenza del M5s che parla di scorrettezze -.
Mario Turco, Vicepresidente del Movimento, ha
dichiarato che la base del Movimento, attraverso un'assemblea pubblica, ha
indicato come priorità quella di tornare al tavolo delle trattative e avanzare
proposte.
Inizieranno delle interlocuzioni con le forze progressiste
e, prima di fare una scelta, Turco ascolterà anche Bitetti.
Tuttavia, ha escluso la possibilità di un sostegno a
Bitetti, sottolineando che il candidato non rappresenta l'anima del
Movimento 5 Stelle. La decisione è stata presa in base al parere degli
attivisti e dei simpatizzanti, che non vogliono tradire questo voto.
Quale apporto del M5s al voto? Nelle scorse elezioni
comunali al voto senza ballottaggio che diedero a Melucci il 60,6% l'apporto
dei pentastellati fu del 4,2%.
Ma la storia si ripete con i candidati minori, finora sono Mirko
Di Bello, nipote della defunta sindaca Rossana Di Bello di FI, che si
candida fuori dagli schemi, piuttosto richiamando quell'area del defunto
Massimo Battista che nel 2022 raccolse il 4,4% e maturando un seggio.
Un seggio più che lo scranno di sindaco, vivaddio lo
dovrebbero sapere gli elettori, cercano anche Mario Cito figlio di
Giancarlo che è scomparso dalla vita pubblica e Antonello De Gennaro che gestisce il
Corriere del Giorno online che tenta di coprire, forse, il posto da Grillo parlante che
fu raccolto da Luigi Abbate nel 2022, (il 5,1%.)
In questo quadro manca il candidato del centro-destra,
le ultime news parlano di una scelta fra due, una è Massimiliano Di Cuia
(consigliere regionale di Forza Italia) e l'altro è espressione della società
civile - scelta auspicabile da tutti - Luca Lazzaro (presidente di
Confagricoltura Puglia). Sul centro-destra c'è una esternazione di Gianfranco
Chiarelli sulla Gazzetta del Mezzogiorno che dice: "il centro-destra
sembra che non voglia vincere"
Concludendo con una curiosità che offre l'idea del
trasformismo in politica - che spiega quello che Fdl chiede quale cartina a tornasole:
"essere espressione del centro destra -
Il Di Cuia proviene da una nota famiglia di tradizione
socialista. Nel 2005 è assessore con Rossana Di Bello in quota Forza
Italia. Nel 2007 viene eletto al consiglio comunale con il Nuovo Psi a sostegno
di Ippazio Stefàno proposto da Rifondazione Comunista. Dopo un passaggio
in La Puglia prima di tutto, che faceva capo a Raffaele Fitto, nel 2012
si candida sindaco per Io Sud di Adriana Poli Bortone. Eletto sia nel
2017 che nel 2022 in Forza Italia.
Nel consiglio comunale scorso, l'unico che conserva una
sorta di coerenza di appartenenza a destra è Giampaolo Vietri: AT6,
Forza Italia ed infine in Fratelli d’Italia, partito del quale oggi è
capogruppo in consiglio comunale. Alla prossima.

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