MILES GLORIOSUS ovvero: morire d’uranio impoverito.


Di Antonello Taurino, con Antonello Taurino e Orazio Attanasio - Produzione Associazione FONDO VERRI – Lecce
Sabato 17 Marzo - Teatro Comunale di Mesagne.
Porte 20.35 sipario ore 21.00
Costo biglietto d'ingresso: 8 euro platea, 6 euro palchi.
A SEGUIRE DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI ENO-GASTRONOMICI TIPICI DEL TERRITORIO
offerti dalle Cantine CANDIDO di San Donaci
e dall' azienda EREDI DI MASTRO ANTONIO di Francavilla Fontana.
Punto prevendita: LIBRERIA LETTERA 22 (piazza IV Novembre, centro storico, Mesagne).
Il terzo appuntamento della Rassegna “Alle otto e trentacinque circa”, che si terrà al Teatro Comunale di Mesagne e organizzata dall’ Associazione Culturale UFFICIO SOGGETTI SMARRITI è dedicato a una delle pagine più oscure e incredibili della recente cronaca italiana, ricostruita dopo lunga e dettagliata documentazione: i soldati morti per l'esposizione all'uranio impoverito nei teatri di guerra degli anni ’90 in Iraq, Somalia, Bosnia, Kosovo. "Miles Glorius ovvero: morire d’uranio impoverito" di e con Antonello Taurino – attore cabarettista “Premio della Critica” all’VIII Festival del Cabaret “Città di Gallarate”, diverse volte nella trasmissione televisiva Zelig Off . Accompagnato dal chitarrista Orazio Attanasio affronta un dramma umano spesso dimenticato, con la leggerezza della battuta comica e della musica.
Mimmo e Pasquale, due teatranti “scapocchioni”, buttano lì idee sul loro nuovo spettacolo. Possono due cialtroni raccontare una delle pagine più oscure e incredibili della recente cronaca italiana? Se la vicenda, oltre che tragica, è anche assurda, chi meglio di loro!
Lo scanzonato duo comico diverte, ma con profondo impegno civile e senza trascurare il dettaglio di fatti e dati scientifici che indurranno il pubblico, anche i più giovani, ad una riflessione condivisa sulla pericolosità della guerra e le responsabilità dei governanti coinvolti all’epoca dei fatti.
Ma che cosa accomuna il personaggio di Plauto a una vicenda così attuale? Sembrano così lontani fra loro... In effetti non c'entrano nulla, anche se poi non risultano così lontani. Lo spettacolo meta-teatralmente racconta due storie: la vicenda dei soldati mandati a morire senza protezioni nelle guerre degli anni '90 e quella di due teatranti poveracci che cercano un argomento per mettere su una rappresentazione di teatro civile e scelgono alla fine appunto quella dei soldati morti per l'uranio impoverito.
Quindi i loro siparietti sono molto comici ma poi, mentre il pubblico vede le prove, la storia dei soldati la raccontano eccome, con tutta la dovizia di particolari... in più, mentre provano i due devono resistere ai richiami di ben più remunerate "sirene": fare il musicista di matrimoni per l'uno e una ben pagata produzione del "MILES GLORIOSUS" per l'altro. Ma il legame è anche nel titolo. In Plauto si parla di un soldato che si vanta anche se non ha fatto nulla. Qui sono soldati che non hanno niente di glorioso, nemmeno la morte: anche se parlano nessuno li ascolta e se vengono ascoltati, non vengono creduti. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

Scena muta della Meloni sullo scandalo Paragon