Taranto - Mercoledì 19 e Venerdì 21 Settembre si colorano i ricordi - resoconto conferenza stampa
Mercoledì 17 alle ore 17,00 a Palazzo di Città, salone degli Specchi, Venerdì alle 17,30 presso il Seminar Libri Ipercoop Mongolfiera. Due appuntamenti da non perdere nel segno della solidarietà, dell'Alzheimer, con Falanthra Onlus. Con la presentazione del Calendario 2019 interamente finanziato dai soci Coop.
Sin dai suoi albori la
fotografia ha assunto la funzione sociale di reiterazione della memoria
affettiva e di mantenimento della identità familiare attraverso il tramandarsi
delle icone di famiglia. Il privilegio della aristocrazia e del clero, unici
tenutari della possibilità di tramandare la propria immagine (imago=apparire)
tramite la pittura, è crollato di fronte alla fotografia e all’avvento della
classe borghese, desiderosa di stabilire una propria identità sociale.
Vi sono alcune ragioni per
ritenere la fotografia, insieme alle altre forme di espressione artistica già
ampiamente utilizzate in contesti terapeutici o educativi, un valido strumento
per approfondire la conoscenza e la riconoscenza del sé.
Una fotografia infatti può
evocare emozioni e ricordi in maniera così forte e tangibile che, in alcuni
casi, è possibile scoprire molto più di sé che non attraverso le parole, o
altri tipi di interventi.
Nel corso di questo progetto
la fotografia verrà utilizzata per aiutare a pensare, intrecciare storie,
mettere in relazione indizi e trovare nuovi significati alle cose. La fotografia infatti aiuta a ricordare, a
collegare eventi lontani, a guardare oltre l’apparenza, a districarsi nel
labirinto dei segni.
La fotografia sarà ulteriore
supporto all’equipe che si occupa dei malati di Alzheimer del progetto
Alzheimer più dell’associazione Falanthra di Taranto, attraverso anche la
creazione di un calendario dove essi stessi sono i protagonisti di un viaggio
basato sull’auto percezione, sull’orientamento spaziale e temporale e il
riconoscimento di sé.
Le immagini per il calendario saranno
costruite nel corso di laboratori in cui verranno disposti diversi set, dove
gli ospiti di Alzheimer più saranno protagonisti sia nella fase costruttiva del
set stesso che nella fase interpretativa della fotografia in sé.
Nello specifico il progetto
Calendario si svilupperà attraverso più fasi:
-
primo avvicinamento alla fotografia analizzando
immagini, soprattutto scattate in determinati momenti dell’anno (stagionali e
festivi) ritraenti se stessi, i membri della propria famiglia, delle persone
con cui sussiste un rapporto affettivo;
-
coinvolgimento dei familiari (caregiver) che
accompagnano di ospiti di Alzheimer più;
-
scelta personale delle immagini più evocative
per ognuno;
-
chiedere
di ricostruire in sala pose la postura e l’atteggiamento mentale che aveva il
protagonista, o uno dei protagonisti, nell’istante in cui è stato eseguita
l’immagine scelta;
-
scattare delle istantanee in cui i pazienti
dovranno riconoscere, riconoscersi o ricordare il momento immediatamente
vissuto;
-
interpretare liberamente se stessi in sala
pose, con la macchina fotografica azionata da un timer e quindi in assenza di
fotografo;
-
scegliere per ogni mese del calendario il
momento che si vuole rappresentare;
-
creare insieme un set specifico per i vari
momenti scelti per i mesi del calendario;
-
per ogni set ci saranno uno o più ospiti che
faranno da modelli, mentre gli altri si alterneranno, muniti di macchina
fotografica e coordinati dalla fotografa ideatrice del progetto, ad essere
anche protagonisti della fase di scatto;
-
diventare protagonisti di una storia da fermare
per sempre nel tempo.
Il
calendario è composto dalle immagini
scattate dalla fotografa ideatrice del progetto ai malati di Alzheimer, dalle
fotografie scattate dagli stessi malati e dal backstage del progetto.
Tiziana Ruggiero, fotografa e
ideatrice del progetto “FATA” «Ho ideato il progetto sperimentale FATA partendo
dalla certezza che la fotografia, insieme alle altre forme di espressione
artistica già ampiamente utilizzate in contesti terapeutici o educativi, possa
essere un valido strumento per approfondire la conoscenza e la riconoscenza del
sé. «Una fotografia infatti può evocare
emozioni e ricordi in maniera forte e tangibile.
Nel corso di questo progetto,
portato avanti per più di un anno, la fotografia è stata un concreto sostegno
per aiutare a pensare, intrecciare storie, mettere in relazione indizi e
trovare nuovi significati alle cose, per aiutare a ricordare, a collegare
eventi lontani, a guardare oltre l’apparenza, a districarsi nel labirinto dei
segni.
Il progetto FATA è stato
ulteriore supporto all’equipe che si occupa dei malati di Alzheimer e dei
caregivers di Alzheimer più dell’associazione Falanthra di Taranto, anche
attraverso anche la creazione di un calendario in cui i pazienti stessi sono i
protagonisti di un viaggio basato sull’auto-percezione, sull’orientamento
spaziale e temporale e il riconoscimento di sé.
Le immagini per il calendario
sono state costruite nel corso di laboratori in gli ospiti di Alzheimer più
sono stati protagonisti sia nella fase costruttiva dei vari set che nella fase interpretativa della
fotografia in sé.
Abbiamo cercato, insieme, di
“colorare” i ricordi affinché non vengano dimenticati, vivendo emozioni che
resteranno impresse per sempre.»


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