Un film su Marco Vannini per fare luce sulla sua morte?



“Perchè mi hai lasciato morire?”, è questo il film su Marco Vannini in fase di realizzazione da parte del regista Claudio Di Napoli.

Arriverà nelle scuole e al Festival del Cinema il film che racconta una delle vicende criminali che hanno scosso l'Italia, la morte del giovane Marco Vannini, raggiunto da un colpo di pistola in casa della fidanzata Martina, la casa della famiglia Ciontoli a Ladispoli. A girarlo sarà il regista romano Claudio Di Napoli.

Il caso saltò subito sotto i riflettori dei media per le continue incongruenze, esposte dai presenti alla morte del giovane Marco, rivelate alle forze dell'ordine e prima ancora al personale del 118.
I soccorsi, quella notte, vennero chiamati con ritardo dai Ciontoli, senza che questi dicessero che il giovane era rimasto ferito da un colpo d'arma da fuoco. La versione offerta ai sanitari, fino alla confessione di Antonio Ciontoli, era quella di un incidente in bagno con un pettine appuntito.
Poi le assurdità sentite durante e dopo il trasporto in ospedale della vittima.Il barelliere infatti dichiarò:
"Ciontoli mi ha fatto vedere un tesserino con una placca, dicendomi che era un carabiniere e chiedendomi di poter parlare con un medico. Il medico, poi, mi ha riferito che Ciontoli gli aveva detto che aveva sparato a Marco e che gli aveva chiesto di non dirlo. Poi so che ha fatto la stessa cosa con una infermiera".
Il regista Claudio Di Napoli racconta cosi alla tv Canale10 il suo progetto.
Perchè questo film?
E' un film che sinceramente mi ha colpito nel cuore, come tantissima gente che ne parla tutt'oggi. Un ragazzo di 20 anni che è morto ed ancora non si trova giustizia, perchè non la vogliono far trovare, quindi da padre, perchè Marco potrebbe essere mio figlio, ho constatato che l'hanno ucciso due volte.
Come sarà articolato il film?

Le verita fino ad ora sono state nascoste, perchè non c'è niente di vero in quello che è stato detto, o poco, perchè sono riusciti a coprire tante cose vere.
Io racconterò tutto quello che, sinceramente, è reale, con dei retroscena un po' particolari che, chi vedrà il film, riuscirà a capire quale è la verità...vera.
Con questo mio progetto voglio far capire che l'uccisione di Marco non è avvenuta nel bagno, come sempre si è voluto far credere, ma nella stanza di Martina. Questo lo posso dire, perchè ho parlato con determinate persone, che hanno studiato questo caso, che garantiscono che Marco non è deceduto in bagno. Io stesso ho studiato questo caso.
Chi saranno i protagonisti di questo film?
Ho cercato persone del settore, ma che non avessero fatto tanto cinema o televisione e ho cosi ho scelto Zaria Lione e Riccardo Pugliesi, che interpreteranno appunto Martina e Marco. Altro protagonista sarà Valter Lucarelli Ciotoli.

Quando uscirà il film?
Il film uscirà in estate, sarà distribuito nelle scuole e parteciperà al Festival del Cinema.


Vedremo cosi un film interessante, drammatico e che possa portare più verità su questo crimine.

Commenti

  1. In riferimento, alle tante accuse da pare di persone che hanno letto un post su fb, dove si legge che la famiglia Vannini, mi diffida a non aver mai dato il loro consenso nel realizzare un corto film....Dichiaro tutto il contrario dei atti. Il sig. Valerio Vannini, come si pòù sentire dalle conversazioni telefoniche, ha autorizzato a me personalmente di girare il corto film, e mi ha dato anche dei consigli, dove fosse secondo loro avvenuto il fatto del povero Marco. Mi chiese sempre telefonicamente, di dargli anche il cd per visionare il tutto. Per la questione ha me davvero fastidiosa, che si legge nel comunicato, ha dato fastidio, il fatto che dicano che sto girando per chiedere soldi. In primis, nessuno a loro nome sta girando a chiedere soli,...se si sta chiedendo sponsor per la realizzazione del progetto, non ce nulla di male, visto che un corto ha i suoi costi e le sue spese. Laddove io possa aver sbagliato involontariamente, potrei chiedere scusa alla famiglia, ma non era necessario a tutto questo. Diffamando un regista, che stava soltanto facendo il suo lavoro, autorizzato dal sig. Valerio Vannini.

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