L’impresa sociale più premiata d’Italia è la startup antibullismo nata a scuola “Mabasta”
Startup
sociale nata a febbraio 2016 da studenti del “Galilei-Costa” di Lecce Dall’Open
F@b di Bnp Paribas Cardif al viaggio premio presso Sky Academy i giovani
startupper sociali leccesi hanno collezionato 7 premi nell’ultimo anno e
partecipato a due trasmissioni su Rai e LaF –
Feltrinelli
«I premi che preferiamo sono le mail di
ragazzi e insegnanti che
dicono che, grazie al Modello Mabasta,
qualcosa sta iniziando a cambiare»
Le imprese e
startup “sociali” stanno prendendo sempre più piede e peso in Italia, negli
ultimi 3 anni sono infatti tante e varie le idee imprenditoriali di under 35
che desiderano impegnarsi nel fare il bene. Tra queste vi è anche “MABASTA”, il
movimento antibullismo nato nell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce a febbraio
2016 ad opera di 15 studenti di 14 anni (allora), ora 17/18enni.
Questi
giovanissimi ragazzi si sono impegnati dal primo momento e hanno conquistato un
successo dopo l’altro, basti pensare alla Medaglia di Alfiere della Repubblica
da parte del Presidente Mattarella (2016), al prestigioso palco di Sanremo 2017,
alle partnership con il film “Spider-Man Homecoming” e con “Panini Comics”.
Ma è
quest’ultimo anno che è stato veramente decisivo per la startup “Mabasta”, sia
in termini concreti di lotta al bullismo e al cyberbullismo attraverso
l’invenzione e diffusione dell’originalissimo “Modello Mabasta” (www.mabasta.org/modello.html),
che ogni classe d’Italia può liberamente adottare per contrastare i fenomeni
con sei azioni “dal basso”, che in termini di premi e riconoscimenti. Gli
studenti salentini, infatti, negli ultimi 12 mesi ne hanno meritati ben sette, di
cui uno anche internazionale.
Partiamo da
novembre scorso quando l’impresa sociale “Mabasta” è risultata vincitrice
assoluta del contest internazionale “Open F@b 2018” indetto dal gruppo Bnp
Paribas Cardif, precedendo la startup americana “Leaf” e quella italo francese
“Uyolo”.
A febbraio 2019
hanno partecipato e vinto l’Hackathon dal titolo “Internet: opportunità e
rischi”, indetta dal Ministero dell’Istruzione (Miur) in occasione del “Safer
Internet Day 2019”.
Ad aprile 2019
il patron del “Premio Barocco” Fernando Cartenì ha conferito ai ragazzi di
“Mabasta” il prestigioso “Terra del Sole Award” per aver ideato azioni
innovative dal basso contro i pessimi fenomeni del bullismo e cyberbullsimo.
A giugno 2019 è
giunto il “Premio Virtù e Conoscenza” decretato da una ampia giuria tecnica
presieduta da Serenella Molendini. Nella stessa serata, mentre alcuni
componenti di “Mabasta” ritiravano il prestigioso riconoscimento, altri erano
sul palco del “Premio Vigna d’Argento” questa volta in veste di “consegnatori”.
Insieme ai colleghi del progetto “SBAM – Stop Bullying Adopt Music”, hanno
infatti consegnato il premio al giovane rapper Marco Baruffaldi per aver
scritto la canzone “Siamo diversi tra noi”.
Il 31 agosto,
nel bel comune di Castrì, alle ragazze e ai ragazzi di “Mabasta” è stato
conferito il “Premio Civetta 2019” alla presenza dello scrittore Luca Bianchini.
Il 21 ottobre
scorso, in occasione dello “Start Cup Puglia 2019”, la commissione giudicatrice
a conferito a “Mabasta” la Menzione speciale per l’ “Alto Valore Sociale” della
startup scolastica.
Mentre nei
giorni scorsi, tutti i componenti del Movimento “Mabasta” hanno partecipato al viaggio
premio a Milano offerto dal Miur presso gli studios di “Sky Academy”, dove
hanno potuto scoprire tutte le tecniche ed i segreti di uno dei più grandi
gruppi internazionali di produzione televisiva. Un giorno intero nelle sale
audio, video, montaggio e negli studi di registrazione ultra tecnologici.
Come ciliegina
sulla torta, il mese scorso i ragazzi di Mabasta hanno partecipato a due
trasmissioni nazionali:
Prof – La
scuola siamo noi (LaF - Feltrinelli): https://www.facebook.com/galileicostascarambone/videos/749520618821988/
#Explorers (Rai
Gulp): https://www.raiplay.it/video/2019/10/Explorers---S1E1---Tommy-Miglietta-9102a34b-3bb5-4e5f-b3b9-1dd66c9e6f42.html
Questo il
commento dei ragazzi: «I premi che preferiamo sono le mail di ragazzi e insegnanti
con cui ci comunicano che, grazie all’adozione del nostro “Modello Mabasta”,
qualcosa sta iniziando a cambiare. È questo che ci sprona a fare sempre più e
meglio.»




Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente