NOSCORIE TRISAIA :conferenza stampa 19 luglio ore 19,30 Lido la Playa Policoro - seconda edizione catena umana
| PER DIRE STOP AL PETROLIO NELLA BIOSFERA DEL PIANETA ... PARTENDO ANCHE DALLA COSTA JONICA LUCANA! Si invitano i signori giornalisti di stampa ,tv e radio alla conferenza stampa del 19 luglio 2012 alle ore 19,30 presso il lido la playa sul lungomare di Policoro per la presentazione della seconda edizione della catena umana contro le estrazioni petrolifere in mare e in terra ,per la tutela delle acque lucane e del mar Jonio .La prima edizione vide la straordianria partecipazione di 5.000 persone. Alla conferenza parteciperanno rappresentanti degli operatori turistici e delle istituzioni Cordiali Saluti Felice Santarcangelo NOSCORIE TRISAIA tel.335/7196709 in allegato il manifesto dell'iniziativa SALVIAMO L'ACQUA LUCANA E IL MAR JONIO DALLE TRIVELLE DALLA SPIAGGIA PIU' BELLA DEL SUD Seconda Edizione 22 LUGLIO 2012- ORE 11,30
Sono circa due anni che il lago del Pertusillo è inquinato da idrocarburi, metalli pesanti e scarichi di fogna, ma i consiglieri regionali, con i parlamentari lucani, invece di salvare il lago idropotabile che disseta e irriga Puglia e Basilicata, hanno avviato con il Memorandum le procedure per il raddoppio delle estrazioni petrolifere in Basilicata (da 90.000 a 180.000 barili/giorno) e altre procedure per trivellare la Basilicata oltre i confini di Calabria e Campania. Tutto questo senza che il governo abbia stabilito ancora cosa ne riceverà in cambio di questo sacrificio la Basilicata. Ora il governo Monti per aumentare il P.I.L., Prodotto interno lordo nazionale - e di conseguenza gli utili dei petrolieri - vuole continuare a trivellare il Mar Ionio e l'Adriatico, riavvicinando alle coste (5-12 miglia) le piattaforme petrolifere, mentre in America sono proibite sotto le 80 miglia. Le istanze dei permessi di ricerca petrolifera nel Mar Jonio sono circa 10 e nel Golfo di Taranto le vedresti da qualsiasi distanza dalla costa. A Crotone, dove già si estrae dai fondali sotto costa, si registrano i primi abbassamenti del litorale (subsidenza). Vito De Filippo e il governo ignorano i cittadini e sminuiscono i gravi problemi connessi alle estrazioni petrolifere come l'inquinamento delle acque e i danni alle economie locali,tanto che siamo diventati la regione più povera d'Italia (Istat2011) con un alto tasso di disoccupazione ed emigrazione. Il PIL arricchisce le compagnie petrolifere e distrugge l'agricoltura, il turismo, l'acqua, il mar Jonio e il nostro futuro. Chiediamo ai sindaci primi cittadini di Basilicata di proporre una moratoria immediata sulle trivellazioni in mare e in terra e un piano di tutela delle acque e del mare Jonio. Invitiamo inoltre tutti i cittadini a cambiare le istituzioni con il voto democratico. IL NOSTRO PETROLIO E' L'ACQUA - FUORI IL PETROLIO DALL'ACQUA
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