Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni
Forum
AmbienteSalute
Via vico de' Fieschi, 2 - LECCE
Conferenza Stampa
Per la formazione urgente
della Rete Regionale
Verso una Rete dei Comitati territoriali per i Beni Comuni
Nonostante la volontà popolare espressa nei referendum del 2011, anche l’attuale
governo, come il precedente, prosegue l’attacco ai servizi pubblici locali e,
dunque, ai beni comuni, e apre una nuova fase di privatizzazioni e
liberalizzazioni.
Quest’ultima, sembra essere stata recepita dal Governo Regionale pugliese attraverso le inattese e sorprendenti dichiarazioni a mezzo stampa rese dal Presidente Vendola di qualche settimana fa (http:// www.lagazzettadelmezzogiorn o.it/ notizia.php?IDNotizia=52245 7&IDCategoria=1) con le quali ha annunciato la
presentazione di un disegno di legge che porti alla “cessazione delle
municipalizzate e all’apertura del mercato ai privati” nei servizi pubblici
locali.
Tale scelta si pone, fra l’altro, in contraddizione con precedenti affermazioni e con alcuni atti del Governo come, ad esempio, il ricorso contro il provvedimento del Governo Berlusconi che reintroduceva le norme abrogate dal referendum (proposto ed elaborato dai giuristi estensori dei quesiti referendari) presentato dalla Regione alla Corte Costituzionale.
Per riflettere su quanto accade, confrontarsi e discutere sul da farsi diversi Comitati territoriali impegnati nella difesa dei Beni Comuni (acqua, rifiuti, ambiente, ecc.) hanno sentito la necessità di incontrarsi.
Dal primo incontro informale è emersa l'esigenza di convocare un'assemblea pubblica in modo da estendere il confronto auspicabilmente a tutti i Comitati e le realtà realmente e autenticamente presenti sul territorio e impegnate a difesa dell'ambiente e degli altri beni comuni, e con l'obiettivo di organizzare una resistenza diffusa per respingere l'intento di aprire il mercato ai privati, attraverso la costituzione di una rete permanente di riflessione, elaborazione e azione.
A tale fine, si INVITANO tutti i gruppi e i comitati territoriali che intendano essere parte integrante del processo in questione a scrivere a:
Quest’ultima, sembra essere stata recepita dal Governo Regionale pugliese attraverso le inattese e sorprendenti dichiarazioni a mezzo stampa rese dal Presidente Vendola di qualche settimana fa (http://
Tale scelta si pone, fra l’altro, in contraddizione con precedenti affermazioni e con alcuni atti del Governo come, ad esempio, il ricorso contro il provvedimento del Governo Berlusconi che reintroduceva le norme abrogate dal referendum (proposto ed elaborato dai giuristi estensori dei quesiti referendari) presentato dalla Regione alla Corte Costituzionale.
Per riflettere su quanto accade, confrontarsi e discutere sul da farsi diversi Comitati territoriali impegnati nella difesa dei Beni Comuni (acqua, rifiuti, ambiente, ecc.) hanno sentito la necessità di incontrarsi.
Dal primo incontro informale è emersa l'esigenza di convocare un'assemblea pubblica in modo da estendere il confronto auspicabilmente a tutti i Comitati e le realtà realmente e autenticamente presenti sul territorio e impegnate a difesa dell'ambiente e degli altri beni comuni, e con l'obiettivo di organizzare una resistenza diffusa per respingere l'intento di aprire il mercato ai privati, attraverso la costituzione di una rete permanente di riflessione, elaborazione e azione.
A tale fine, si INVITANO tutti i gruppi e i comitati territoriali che intendano essere parte integrante del processo in questione a scrivere a:
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