Il «rifiuto» diventa risorsa Un progetto del Comune di Mola per recuperare la posidonia

     I residui di alghe sulle spiagge che poi marciscono e puzzano sono immagini piuttosto comuni in tante località di mare, tanto che ogni anno all'inizio della stagione balneare si innesca la polemica sulla pulizia e lo smaltimento. Una polemica destinata a scomparire se va a buon segno una ricerca portata avanti dall'Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio nazionale delle ricerche di Bari (Ispa-Cnr) in collaborazione con il Comune di Mola.

   Il progetto «Posidonia residues integrated management for ecosustainability (Prime)» punta a trasformare i residui di posidonia spiaggiati in fertilizzante utile in agricoltura: «Le ricerche sul possibile utilizzo della Posidonia oceanica spiaggiata nel compostaggio sono svolte da anni - spiega Angelo Parente, ricercatore dell'Ispa-Cnr - in sinergia tra ricercatori e tecnici della nostra azienda sperimentale «La Noria» e colleghi dell'Univer - sità degli Studi di Bari, nella persona dell'ex assessore all'agricoltura e all'ambiente del Comune di Mola di Bari e ricercatore dell'Università di Bari Pietro Santamaria».

   «Grazie anche a questi studi, è stata recentemente rivista la
  disciplina in materia di fertilizzanti e fissata la quantità di posidonia che può essere aggiunta alle biomasse compostabili, sottraendola allo smaltimento in discarica che provoca produzione di percolato, inquinamento delle falde acquifere e aumento dei gas serra».

   Si aprono così nuove prospettive per l'impiego in agricoltura di queste biomasse spiaggiate.

   «La posidonia, comunemente ed erroneamente considerata un'alga, è una pianta acquatica superiore che con le sue praterie svolge importanti funzioni: ossigenazione dell'ac - qua, fissazione dei fondali e protezione delle spiagge dall'erosione, riparo e zona di riproduzione per la fauna marina, nutrimento per pesci, cefalopodi e cordati - prosegue Parente -. Periodicamente, però, essa perde le foglie e, soprattutto in concomitanza della bella stagione, si ripresenta il problema della gestione dei residui spiaggiati lungo le coste». L'obiettivo del progetto dell'Ispa-Cnr è sviluppare un modello di gestione ecosostenibile dei residui, che trasformi questi "rifiuti" in una risorsa, così da salvare la stagione turistica e aiutare l'agri
  coltura... due piccioni con una fava. (Rita Schena

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