L'unica infrastruttura di cui ha urgentemente bisogno il Salento sono i Grandi Boschi !!!


Il Forum Ambiente e Salute aderisce con entusiasmo e invita accoratamente tutte le associazioni e tutti i cittadini ad una attenta lettura dell'importante messaggio contenuto e ad aderire e promuovere questo costruttivo e virtuoso appello - proposta per la crescita vera del nostro territorio formulata da Oreste Caroppo:
 
Propongo questo testo per un comunicato congiunto di tutte le associazioni ambientaliste apartitiche e comitati che vogliano aderire a questo appello, che poi chiederemo, una volta lanciato, di essere sottoscritto dai vari gruppi politici, istituti di ricerca, università, cittadini, media, imprese, ecc. ecc.
Ovviamente fatelo girare a tutti coloro che vogliano sottoscriverlo.
Comunque al di là del comunicato, importante è riflettere sulla proposta e cominciare a riflettere sulla più importante delle infrastrutture cancellate dal nostro territorio e, cosa più grave, dalla nostra mente!

Tempo tre giorni da ora per raccogliere le adesioni qui postate o inviate al Forum Ambiente e Salute.
Chiedo ad Alfredo di mandare in merito una mail a tutti i contatti del Forum per la massima partecipazione e coinvolgimento.
No ad altro asfalto e cemento: le infrastrutture vere che più mancano al Grande Salento sono i "Grandi Boschi"!
Sottotitolo: mentre alcuni politici parlano nel Grande Salento di altre infrastrutture ridondanti che rischiano di compromettere ancora altro territorio pugliese si leva l'appello preventivo dal mondo ambientalista del Grande Salento per indicare la strada della pacificazione e della crescita vera e virtuosa del territorio!

L'Onu proclama il 2011 Anno internazionale delle foreste: si RIFORESTI LA PUGLIA!
Il Ministro salentino Raffaele Fitto e il presidente Antonio Gabellone della Provincia di Lecce, e quelli delle Province di Brindisi, Massimo Ferrarese, e di Taranto, Gianni Florido, insieme al Presidente Nichi Vendola della Regione Puglia, si preoccupino dei problemi più gravosi e seri, delle vere infrastrutture vitali che mancano da decenni e decenni al Salento: I GRANDI BOSCHI !

Non altre strade e strade in territori vergini o che consumano altro suolo!

Sì, solo ad interventi infrastrutturali che migliorano infrastrutture esistenti!
Ma non si accetterà mai più il consumo di altro suolo integro, naturale e rurale, per nessuna altra infrastruttura fotocopia e ridondante in tutto il Grande Salento!

E' il Grande Salento l’area con la maggiore percentuale di suolo cementificato ed asfaltato d'Italia, la zona dello Stivale, dell' intera Nazione isole incluse, con la minore percentuale di superficie boschiva.
Un territorio, peraltro, a grave rischio di desertificazione naturale, come segnalato dall' ONU,
cui si aggiunge oggi quella artificiale, spaventosa, terrificante, del flagello da fotovoltaico nei campi!

Ed il Grande Salento era invece, fino a non molti decenti or sono, terra di boschi e foreste immense e pittoresche, nel leccese, nel tarantino e nel brindisino!
Se oggi ciò non è più così, non si deve ai cosiddetti "cambiamenti climatici" o qualche altro effetto naturale, ma solo e soltanto all'azione devastatrice dell'uomo, all' iper-infrastrutturazione, all'iper-sfruttamento del territorio, alle esigenze voraci dell'industria e dell'industrializzazione selvaggia, alla mala politica, alla speculazione, all'avidità di denaro facile, alla colonizzazione e svendita del Salento!


Questa è un EMERGENZA, e deve essere la priorità politico-amministrativa delle tre province! Del Grande Salento!

La vera prioritaria infrastruttura veramente vitale che manca a noi salentini è quella dei vasti boschi pubblici e privati, della riforestazione del Grande Salento!
L'unica sulla quale nessun cittadino in buona fede o sano di mente avrà mai nulla da eccepirvi contro! Un’infrastruttura la cui ricostruzione, attraverso un massiccio intervento statale, costituisce un fattore strategico di sviluppo e di benessere autentico per il sud della Puglia, nonché una notevole occasione di impiego e lavoro per numerosissimi giovani ed imprese locali.

L'assenza dei naturali boschi nel Grande Salento è causa di dissesto idrogeologico, di cambiamenti microclimatici locali, di diminuzione della fertilità dei suoli, di interruzione di una naturale rigenerazione-purificazione dell'aria dall'inquinamento, di diminuzione della piovosità, di impoverimento della biodiversità (cui l' ONU ha dedicato il trascorso anno 2010!), di crisi del settore zootecnico d’eccellenza e qualità, di scomparsa delle produzioni silvicole, ecc. ecc. E' un danno al paesaggio, all'economia e alla salubrità del territorio salentino inimmaginabile ed inquantificato!

Un “imperativo categorico” irrinunciabile e non più procrastinabile del nostro territorio e della sua gestione ed amministrazione, è quello della "Riforestazione" e "Rinaturalizzazione" con essenze autoctone e reintroduzione delle specie botaniche recentemente scomparse, a seconda dei casi previa “Bonifica” dei luoghi! Un imperativo che, come, con stupore, ognuno di noi può notare, è scomparso dall'agenda politica da decenni, mentre in passato era tra le principali priorità politiche della nostra terra; scomparso dall'agenda di tutti i partiti, scomparso dal mondo dell'informazione; scomparso dalla nostra memoria ... ma gli ambientalisti del Grande Salento non se ne sono dimenticati, ed oggi, contro la famelica antropofaga foga speculativa che domina quasi ogni atto amministrativo e ogni trama partitica, vogliono e chiedono, con forza e determinazione, di riportare nella prima pagina dell'agenda di ogni istituzione territoriale e di ogni partito, che voglia ancora sperare nella “credibilità” agli occhi dei cittadini, il più grande dei bisogni di questa terra: i Grandi Boschi pubblici e l'incentivazione massima dei rimboschimenti dei suoli dei privati!


Hanno già dato loro adesione 
Forum Ambiente Salute
Coordinamento Civico per la Tutela del Territorio, della Salute e dei Diritti del Cittadini
Save Salento - Salviamo il Salento

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