Il 6 marzo tutte/i a Gioia Tauro per dire NO al rigassificatore!

 
 
 
  Il 6 marzo tutte/i a Gioia Tauro per dire NO al rigassificatore!
 
  Tra qualche giorno si deciderà l'intervento infrastrutturale più
impattante che questo territorio abbia conosciuto dai tempi della
costruzione del porto. Si deciderà, definitivamente, per qualcosa che
cambierà per sempre la fisionomia, le condizioni di vita, le
possibilità di futuro, dell'intera piana di Gioia Tauro e dei suoi
abitanti.
 
  SI DECIDERA' SE FAR VIVERE I RESIDENTI DI QUESTO TERRITORIO COL
RISCHIO COSTANTE DI UNA CATASTROFE DI ENORMI PROPORZIONI.
 
  Per questo insieme a cittadini, associazioni, comitati locali
presidieremo la riunione del Comitato portuale che si dovrà
pronunciare sulla concessione di un'area per la realizzazione del più
grande rigassificatore d'Italia. UNA VERA BOMBA A OROLOGERIA CHE, NEL
CASO DI UN BANALE INCIDENTE, POTREBBE SCOPPIARE DEVASTANDO UN'AREA DEL
RAGGIO DI 55KM, OSSIA DA REGGIO CALABRIA A VIBO VALENTIA
 
  LEGGI L'APPELLO ALLA MANIFESTAZIONE
 
  LEGGI LA LETTERA INVIATA AI COMPONENTI DEL COMITATO PORTUALE
 
  Per info e adesioni vai sul blog di "San Ferdinando in Movimento
"
 
  "Rigassificatore Pericolo Mortale":
 
  affisso striscione alla Camera di Commercio
 
  Mercoledì 6 marzo , il Comitato Portuale di Gioia Tauro si dovrà
pronunciare sulla concessione quarantennale di un'area demaniale
alla LNG MedGas Terminal Srl per la realizzazione del più grande
rigassificatore previsto in Italia. Un appuntamento importantissimo
che potrebbe decidere le sorti di una regione intera, ma che non trova
il giusto rilievo nella stampa regionale.
 
  Stiamo parlando di un'opera che terrebbe un'area vastissima di
questo territorio sotto il costante rischio di una catastrofe: non
sono le associazioni ambientaliste a dire questo, ma diversi istituti
competenti, tra cui uno studio del 2003 citato dalla Commissione
Energetica della California, ventilano l'ipotesi che, nel
malaugurato caso di incidente in un impianto del genere, si
genererebbe una nube incendiaria che distruggerebbe tutto nel raggio
di 55km.
 
  A fronte di queste preoccupazioni, supportate da fonti sempre citate
in anni di sensibilizzazione contro la realizzazione di questo
impianto, siamo costretti a leggere tentativi di sminuire fortemente
questi rischi, attraverso degli articoli pubblicati su diverse testate
dove non viene citato alcuno studio o alcuna fonte, ma la cui
omogeneità fa pensare ad un'unica mente ispiratrice.
 
  Per richiamare l'attenzione sull'appuntamento del 6 marzo e sui
pericoli del progetto, abbiamo affisso uno striscione davanti alla
Camera di Commercio di Reggio Calabria. La scelta non è casuale,
visto che la Camera di Commercio reggina è una delle istituzioni che
compongono il Comitato portuale: al suo presidente Lucio Dattola, e
agli altri componenti che dovranno pronunciarsi su questa concessione,
rinnoviamo l'invito a tenere in considerazione le preoccupazioni
delle popolazioni locali e a dire No a un'opera le cui scarse
ricadute nel territorio non giustificano affatto un rischio così
grande.
 
  Ai reggini, e a tutti i calabresi, chiediamo invece di rendere
evidente la loro preoccupazione partecipando alla manifestazione che
si terrà davanti l'Autorità portuale mercoledì 6 marzo dalle ore
9.30, in occasione della riunione del Comitato Portuale.
 
  c.s.c. Nuvola Rossa
 
  c.s.o.a. Angelina Cartella
 
  Collettivo UniRC - AteneinRivolta
 
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  c.s.o.a. "A.Cartella"
 
  via Quarnaro I, Gallico
 
  89135 Reggio Calabria
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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