Lo sviluppo sostenibile dal locale al globale e la riconversione ecologica dell’economia e della società in vista della Conferenza dell’ONU sul clima di Durban



Taranto - Sala Convegni della Camera di Commercio Viale Virgilio 152   Sabato 15 ottobre 2011 ore 9.00


Il degrado dell’ambiente naturale, causato dal’attività dell’uomo, si manifesta e produce i suoi danni a diversi
livelli (locale, nazionale, globale), in ragione della natura e della dimensione dei fenomeni che si manifestano.
Esso deve essere contrastato con misure idonee basate sul principio di sussidiarietà.


A livello locale e nazionale sono gli enti pubblici territoriali che hanno il dovere di intervenire, ciascuno nella propria sfera, incalzati dall’indispensabile attività di controllo e proposta dei cittadini, informati e sensibilizzati.
A livello globale, le emergenze ambientali globali, che investono l’ecosistema come un tutto, quali il riscaldamento climatico, vanno affrontati insieme dai principali Paesi inquinatori.
In quest’ottica, l’Unione Europea può e deve esercitare un ruolo d’avanguardia nel perseguimento dell’obbiettivo di un mondo sostenibile.

E’ però necessario che si verifichino le seguenti condizioni: 
- l’U.E. attivi un Piano europeo di sviluppo sostenibile che rilanci, come è indispensabile, l’economia europea, basandosi sulla promozione del risparmio energetico e delle fonti energetiche rinnovabili (oltre che su ricerca e sviluppo e su infrastrutture europee), reso possibile dall’incremento del Bilancio europeo, finanziato da risorse proprie ( quali la carbon tax europea e/o l’mposta sulle transazioni finanziarie) e l’emissione di Union bond;
- l’U.E. sappia parlare, a livello internazionale “con una sola voce” per indurre i Paesi inquinatori a realizzare - a partire dalla prossima Conferenza mondiale dell’O.N.Udi Durban- un Programma di riduzione concordata e vincolante dell’uso dei carburanti fossili e delle emissioni di gas climalteranti nell’atmosfera e, per attuarlo, creare un’Organizzazione Mondiale per l’Ambiente, dotata di reali poteri autonomi e di adeguati mezzi finanziari propri, sul modello della Comunità Europea del carbone e dell’acciaio (C.E.C.A) nel processo di unificazione europea.
In caso di perdurante rifiuto di alcuni Stati, come manifestatosi a CANCUN, la costituzione della suddetta Istituzione potrebbe iniziare, subito, tra i Paesi che la vogliano realizzare.


Programma

9:00 Presiede: Liliana Di Giacomo, Segretaria  Regionale del MFE della Puglia, Coordinatrice della sede di Manduria dell’Istituto “Paride Baccarini”


Saluti: Ippazio Stefàno, Sindaco di Taranto

9:15 Nicola Fratoianni, Assessore alle Politiche giovanili, cittadinanza sociale e attuazione del programma della Regione Puglia*

9:30 Gianni Pittella, Vice-Presidente del Parlamento Europeo (Intervento in videoconferenza)

Monica Frassoni, Presidente dei Verdi Europei (Intervento in videoconferenza)

9:45  La promozione dello sviluppo sostenibile dal locale al globale: il ruolo dell’Unione
Europea   Roberto Palea, Presidente del Centro Einstein di Studi Internazionali di Torino

10:15 Idrogeno e internet dell’energia: parte dal Mediterraneo la Rivoluzione energetica
Nicola Conenna, Presidente dell’Università dell’Idrogeno di Monopoli

10:30 Dalla rinascita ecologica di Taranto alla sfida di Durban per la giustizia climatica
Erasmo Venosi, docente di Fisica Nucleare all’Università “La Sapienza” di Roma

10:45 La terza rivoluzione industriale: un modello energetico per la redistribuzione dell’energia e della ricchezza in Europa e nel Mondo - Angelo Consoli, Presidente del Centre Européen pour la Troisième Révolution Industrielle di Bruxelles



11:00 Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia

11:15 Il debito economico ed ecologico fra nord e sud dell’Italia, dell’Europa e del Mondo
Lamberto Zanetti, Presidente dell’Istituto di Studi sul Federalismo e l’Unità europea Paride Baccarini, Segretario del MFE dell’Emilia-Romagna


11:30 Lo sviluppo sostenibile e l’integrazione europea attraverso le autostrade del Mare nell’Euroregione Adriatico-Ionica Giovanni Pietro De Meo, Docente di Economia dei Trasporti, Università LUM Jean
Monnet di Casamassima

11:45 Il disinquinamento del territorio di Taranto per promuovere un vero sviluppo sostenibile nel settore turistico Matteo Prandi, executive director della Water & Soil Remediation Stefano Armanini, technical division director della Water & Soil Remediation

12:00 Riqualificazione del Territorio, e lotta ai crimini ambientali con la partecipazione democratica dei cittadini - Grazia Canuto, bioarchitetto,docente di criminologia ambientale all’università di Padova - Vicepresidente nazionale e referente ambiente e territorio dei C.A.D.

12:15 Pianificare e controllare l’impatto delle politiche energetiche ed ambientali: il ruolo strategico dei Comuni Igino Poggiali, Segretario Generale dell’Istituto di Studi sul federalismo e l’Unità Europea “Paride Baccarini”

12:30 La riconversione dell’attività sociale e produttiva secondo i criteri “Green” Saverio De Florio, Presidente dell’Associazione malati cronici ed immunitari di Taranto

12:45 La riconversione ecologica unica risposta possibile alle tante crisi e per un nuovo paradigma all’insegna della sostenibilità  - Maurizio Gubbiotti, Responsabile del Dipartimento Internazionale e Coordinatore della Segreteria Nazionale di Legambiente

13:00 Saluto di Silvano Marseglia, Presidente europeo della Association Europèenne des Enseignants




Interventi programmati di Istituzioni,  forze Politiche e Sindacali, Imprenditori, Associazioni e Organizzazioni della Società civile

13:30 Conclusioni di Nichi Vendola, Presidente della Giunta Regionale della Puglia


Movimento Federalista Europeo Centro Regionale della Puglia
Centro Regionale dell’Emilia Romagna
Regione Puglia
Giunta
Provincia di Taranto Comune di Taranto


Segreteria Organizzativa:
Cell. 340 275 3494 - 349 776 1145 - 335 531 8353
Commissione Europea 
Centro Einstein di Studi
Internazionali di Torino
Istituto di Studi sul Federalismo el’Unità Europea “Paride Baccarini”


Commenti

Post popolari in questo blog

Borraccino: "Vertenza call center commessa ENEL, a fianco ai lavoratori"

AVS Taranto: no alla deregolamentazione del lavoro nei call center ENEL

Scena muta della Meloni sullo scandalo Paragon