Ilva: Dario Stefàno, "Riconoscere contributi a lavoratori della Nuova Siet"
"È
senza dubbio necessario che il Ministro del lavoro metta in campo iniziative
idonee affinché l'Inps imputi e riconosca ai lavoratori della Nuova Siet di
Taranto i contributi previdenziali mai versati dal Gruppo Riva. Sono diciotto
anni che i lavoratori aspettano". A chiederlo è il Senatore Dario Stefàno,
Presidente de La Puglia in Più, con una interrogazione rivolta al Ministro del
Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti.
"La
Nuova Siet – si legge nel testo - dal 1971 si è occupata di movimentazione
stradale e trasporti per conto dell'Italsider, prima di essere acquisita, nel
1999, dal Gruppo Riva e di essere spogliata negli anni successivi di commesse e
appalti fino a giungere al licenziamento di tutti i 300 lavoratori, poi assunti
il giorno successivo in una azienda interna all'Ilva. Il Gruppo Riva ai
lavoratori proponeva di rientrare in azienda sulla base di nuovi contratti al
ribasso, fino alla riduzione dei salari del 50%, con un trattamento iniquo e una
dequalificazione delle mansioni. Intanto, si faceva riconoscere i benefici
contributivi previsti per le aziende che assumevano lavoratori in lista di
mobilità, ricevendo le stesse prestazioni dai lavoratori ma pagandole di
meno".
"Dopo
un lungo iter tra Procure e Tribunali – prosegue Stefàno nell’interrogazione -
avviato con un esposto dell'organizzazione sindacale SLAI Cobas nel 2011, i
giudici, decretando la prescrizione del reato, riqualificato in truffa aggravata
e continuata, hanno riconosciuto il diritto dei lavoratori al risarcimento del
danno e hanno rimesso gli atti al giudice del lavoro. Per effetto della sentenza
della Corte di Cassazione veniva riconosciuto, all'Inps, costituitasi parte
civile, il danno della mancata contribuzione previdenziale. Di conseguenza,
l'Istituto ha emesso cartelle esattoriali per diversi milioni di euro nei
confronti del gruppo Ilva”.
"Sono
passati diciotto anni - conclude Stefàno - e i lavoratori della Nuova Siet sono
ancora in attesa di un giudizio definitivo".


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