Carosino (Taranto) - Aretè e Orchestra Mancina, la sagra del vino finisce nella magia della bellezza


Ieri, al sindaco di Carosino Dr Arcangelo Sapio, che abbiamo conosciuto anche nella veste di oncologo, a margine della serata conclusiva della 52esima edizione della Sagra del Vino avevamo detto: “Sempre novità in questo paese!”
Per quanti urlano al cambiamento e non lo mostrano mai, una festa corale di tali proporzioni è difficile da imitare e da improvvisare. Insomma il brand c’è, calici in alto, amici!
Ieri abbiamo conosciuto, nel vero senso della parola e questo è un limite nostro per la dimensione internazionale della nostra informazione - il particolare o ce lo mostrano autori o addetti stampa, oppure ci sfugge -. Ma recuperiamo subito. Stiamo parlando di APS Aretè, associazione di Grottaglie, che, secondo il racconto di una professoressa, nasce in una scuola per diventare associazione del territorio. APS sta per “associazione di promozione sociale” che ha visto la partecipazione in un bando “Radici”, probabilmente quello promosso dal dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, con il comune di Carosino, Maruggio, Fragagnano e Monteiasi.
Ieri, forse una quarantina di attori di tutte le età, hanno ballato, cantato, recitato, duettato in piccole scenette, tutto sapientemente intrecciato come una catena, prendendo a pretesto il Techetecheté della Rai, andando a ritroso nella nostra storia, nei costumi del Paese, le sue contraddizioni, raccogliendo spunti dalla commedia dell’Arte, fino al Musical, con una regia sapiente che ha reso un bellissimo spettacolo di due ore da godere nel sua poliedricità che non cede spazio alla noia di tempi teatrali vuoti e vacui.
Personalmente, avendo fin da giovanissimo seguito il mondo del teatro, abbiamo sempre apprezzato quella forma spettacolare che usa nello stesso istante tutte le espressioni mediali, a partire dal cinema, per arrivare all’immagine, al suono, ai colori, alla narrazione, ecc... Questo è l’animus dello spettacolo che non scade nel frullato, mantiene un filo conduttore che è dato dal tema: il Techetecheté che diventa teatro, si tocca, passeggia tra il pubblico, tenta di affabulare lo spettatore captandolo nel tema del dialogo. Laboratorio teatrale pienamente riuscito. Chapeau. Da seguire.Immagine
La serata di Carosino, termina all’una e mezza con la esilarante Orchestra Mancina, questa formazione che nasce a Massafra e diventa orgoglio della Puglia, che in vent’anni riempie le nostre piazze. Collaborazioni che garantiscono il livello: Paolo Belli, Dolcenera, Rubino ecc... Mica niente!
Il sindaco di Carosino segue il brand, lui e tutta la giunta portano la maglietta col logo della Sagra, la fontana zampilla da oltre 50 anni, l’odore del mosto, leggermente agrodolce ci riempie le narici e si balla, o meglio si ondeggia, mentre la luna ridotta a metà saluta da uno scorcio di cielo già al suo tramonto, è notte, è magia, è vino, la sua festa.

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