L'auto-pubblicazione nell'editoria digitale, senza trucchi e senza inganni, è una figata!
Da circa dieci anni uso la tecnologia per l'auto-pubblicazione e sono pervaso dal desiderio di diffondere quest'informazione per diversi motivi che cercherò di elencare.
Il primo obiettivo è offrire uno strumento a chi si affaccia al mondo editoriale e non ha le risorse per farlo. E questo vale soprattutto per i giovani. Ma anche per quello svariato mondo di poeti e frequentatori di caffè letterari e concorsi.
Quante volte avete sentito chi vi stampa il primo libro gratis allettandovi per poi proporvi lo stesso contratto a piramide dove voi state giù, pagate e basta. Poi ci sono i nuovi piccoli editori che si presentano dopo aver fatto un "grande investimento": 30 euro di iscrizione e 45 euro di acquisto di 100 codici SBN (il codice a barre che identifica il libro nel mercato libraio. Tutto qui. Poi attraverso acconti che chiede agli autori li tiene legati per una attività editoriale scadente, assenza di editing, scarsa cura dell'impostazione grafica e dell'impaginazione, rare presentazioni, palesandosi prevalentemente come un intermediario delle tipografie, certo calmierando il costo di quest'ultime - che se andaste direttamente paghereste di più - che poi è davvero l'unico servizio che avvicina gli autori a questi editori.
Noi stiamo andando nella rivoluzione del Self-Publishing 3 che attraverso la digitalizzazione dell'editoria prevederà vendite dirette degli autori ai lettori senza alcun intermediario (nessun agente, nessun editore, nessun grossista, nessun distributore,
nessun rivenditore) ad eccezione di un meccanismo di acquisto online.
Come dice Tombolini di Streetlib che indica due frasi
direttamente dal white paper: "Gli
autori devono prendere il controllo della catena del valore, valorizzando se
stessi e il loro lavoro abbastanza da impostare il proprio business-autore in
modo da massimizzare le opportunità." "I lettori devono
essere portati a comprendere e adottare il pagamento diretto in numero
sufficiente".
Sfruttando le risorse gratuite offerte dalla piattaforma Streetlib l'autore ha la possibilità di editare il suo lavoro con tutti gli strumenti offerti dal portale. Senza alcun investimento. Faremo, a riguardo iniziative di formazione specifiche, per finire mi soffermo sull'ultima mail ferragostiana della tribù. Che suggerisce un'idea, per gli autori, trovare il collegamento tra lo store di StreetLib e le librerie fisiche. Che dite? Una figata.
“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l'occasione”
Lo diceva Seneca, e io sono d’accordo con lui.
Dunque ti chiedo: hai rivendicato la pagina del tuo libro nello store di StreetLibcome ti suggerivo la volta scorsa?
Hai dato un’occhiata a come aprire una tua libreria a costo zero?
E ringrazio una nostra autrice, che proprio ieri mi ha dato una grande idea: mi ha fatto notare che molte librerie fisiche non trovano con facilità la possibilità di acquistare i nostri libri cartacei in Stores.StreetLib.
Perciò questa è l’idea: vorrei contattare le librerie fisiche della tua città per dir loro che nel nostro store sono disponibili i libri cartacei dei nostri autori ed editori, che ne pensi?
Naturalmente per farlo ho bisogno del tuo aiuto: mi indicheresti, in risposta a questa lettera, il nome e l’indirizzo email della libreria della tua città che potrebbe essere interessata ad acquistare copie dei tuoi libri?
Puoi indicarmi uno o più indirizzi, come preferisci tu. Grazie!
Ovviamente non ci sono garanzie di vendita, ma di certo qualche libreria in più saprà che c'è questa possibilità. :)

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