Nella magia del Castello, a Pulsano Maria Grazia Marrulli con le sue fantasie oniriche sull'acqua
L'acqua cos'è nell'iconografia della nostra
anima? Un riverbero di luce, di una luna distratta, o una striscia di fuoco del
sole, o anche in un paradiso di verde, un piatto laghetto che fa l'onda a
cerchi che si perdono all'infinito se ci butti un sasso.
Sono queste
e non solo le sensazioni che suscita la mostra « ACQUA, FANTASIE
ONIRICHE" fotografia artistica di Maria Grazia Marrulli,
artista nostra che vive a Rimini e che espone a Pulsano nel Castello de
Falconibus, dalle 19,00 alle 23,00, ultimo appuntamento oggi giovedì 9 agosto
2018. ingresso gratuito.
Lei stessa si presenta: "Quando
ero bambina giocavo col mio sguardo per entrare in altri mondi. fissavo le
nuvole, le cortecce degli alberi, l’acqua." Nella stupenda immagine che ci offre viene in mente di Antoine
de Saint-Exupéry che nel suo «Il
piccolo Principe» scrive: “l’importante
non è diventare grandi, ma non dimenticare”
Difatti la stessa fotografa dice nella
presentazione: "E' molto importante far rimanere negli adulti una
parte di sé infante e mi sono trovata a giocare con tutta libertà con le figure
calate nell'acqua in quegli spati tutti da scoprire. Il mio intento è stato catturare e narrare il mondo fantastico nell’acqua. Le
forme si muovono, mutano, si sfocano, si dissolvono o restano immobili a
fissarmi in espliciti inviti.
I profili si dilatano o si assottigliano o si allontanano e poi si rincorrono per mescolarsi
Fermarsi a osservare l'acqua dei fiumi, della laguna, del mate, invita a entrare in spazi senza pareti dove si può cogliere l’essenza di realtà inafferrabili.
L'acqua appare un liquido magico, disegna e conceda mondi irreali in cui colori, le forme, le linee fluttuano Dentro dimorano atmosfere silenziose quelle dei sogni"
I profili si dilatano o si assottigliano o si allontanano e poi si rincorrono per mescolarsi
Fermarsi a osservare l'acqua dei fiumi, della laguna, del mate, invita a entrare in spazi senza pareti dove si può cogliere l’essenza di realtà inafferrabili.
L'acqua appare un liquido magico, disegna e conceda mondi irreali in cui colori, le forme, le linee fluttuano Dentro dimorano atmosfere silenziose quelle dei sogni"
Che dire di più? Se non l'invito a passare una serata a Pulsano, approfittare delle giornate suo sapori della nostra terra e visitare la mostra, immergendovi nel sogno ove ognuno può vedere qualcosa. Nella foto di copertina mi immagino la nostra città vecchia di Taranto con le case che come l'Urlo di Munc gridano perché hanno sì da gridare.



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