Taranto - Anche le partecipate, più che interessate chiedono il ripensamento di Melucci
Com'era del resto avvertito,
il film già visto delle dimissioni del sindaco, a causa dei venti giorni
previsti dalla legge per i ripensamenti, le puntualizzazioni, ecc, diventano l’occasione
per la pletora di documenti, articoli, allerte.
Abbiamo già pubblicato ilcomunicato stampa dei gruppi di maggioranza che chiedono a Melucci un
ripensamento, su altri giornali leggiamo del Pd che lancia l'allarme Taranto e attacca Emiliano.
Ora tocca alle partecipate l'allerta. Ma non ci sentiamo di pubblicare la nota senza commentare citando la norma che, alla cessazione del mandato del sindaco, viene giustificata la revoca di tutti i rappresentanti negli organismi partecipati in quanto tutto si fonda su un rapporto di natura fiduciaria.
Se
questo è diventa comprensibile l'appello di Amiu, Amat e Infrataras: «Melucci
continui con il suo buon governo» che pubblichiamo
AMIU,
AMAT e INFRATARAS, aziende partecipate del Comune di Taranto, guardano al
profondo rinnovamento avviato in questi ultimi 18 mesi dal sindaco Rinaldo
Melucci come a un percorso che non deve essere arrestato.
La
necessaria riforma della governance delle società, infatti, ha trovato nuova
ispirazione e concreto supporto nel primo cittadino che è riuscito a dettare i
principali obiettivi da raggiungere nel breve/medio termine. Il rischio che
questa rivoluzione gestionale possa subire una battuta d’arresto è da
scongiurare, guardando con ottimismo alle principali sfide cui le aziende sono
chiamate.
Un
governo cittadino solido, con un’interlocuzione schietta e costruttiva e una
linea diretta costantemente vigile assicurate da Palazzo di Città in questi
mesi, resta il presupposto irrinunciabile per sostenere l’efficientamento delle
performance societarie. Basterebbero tre esempi per rendere l’importanza di
questa affermazione: AMIU, senza un’amministrazione attiva e capace, come
quella guidata da Melucci, di rivendicare risorse e attenzioni nei confronti
degli enti di livello superiore, avrebbe difficoltà a imboccare la strada della
rifunzionalizzazione del suo parco impianti; AMAT, venendo meno la
pianificazione e la programmazione che l’ente ha espresso in questi ultimi
mesi, si troverebbe orfana ad affrontare la scommessa della mobilità
sostenibile che rappresenterà lo standard del trasporto pubblico locale negli
anni a venire, al fine di garantire un servizio efficiente per l’utenza, e
orfana del più importante interlocutore locale per dialogare con la Regione
Puglia che ha avviato un processo di rideterminazione del fabbisogno
chilometrico per Taranto e del corrispettivo riconosciuto; INFRATARAS, priva
del riferimento più importante del socio unico, non potrebbe completare il
percorso di rafforzamento delle risorse umane e di acquisizione di nuove
commesse.
Obiettivi
raggiungibili anche perché le aziende, dietro l’impulso del sindaco Melucci,
hanno già ottenuto dei risultati notevoli che definiscono inequivocabilmente
un’inversione di tendenza che bisogna continuare a sostenere. AMIU, per
esempio, ha maturato una performance finanziaria ed economica tale da
rimetterla nelle condizioni di tornare a fare investimenti e trasformarsi in
un’azienda moderna e virtuosa, mentre AMAT lo ha dimostrato egregiamente con
particolare riguardo alle idrovie, potenziate per poter sostenere la crescente
domanda turistica della città. Senza dimenticare il progetto “Verde Amico”, di
notevole profilo sociale, tramite il quale INFRATARAS ha dato lavoro a oltre
140 operatori consentendo a loro e alle relative famiglie di avere un reddito
certo per più di un anno.
Le
dinamiche politiche che sottendono a determinate decisioni sono un fatto
assolutamente rilevante, ma l’efficacia della gestione di AMIU, AMAT e
INFRATARAS che ogni giorno forniscono servizi direttamente ai cittadini e
possono vantare i successi prima citati, deve poter contare su elementi certi.
Una condizione che le stesse stavano sperimentando con grande profitto, vedendo
finalmente l’orizzonte di un reale ammodernamento, e che oggi non può essere
annullata.
Per
questo, l’appello è che il sindaco Rinaldo Melucci continui con il suo buon
governo a garantire l’intero sistema amministrativo dell’ente, partecipate
comprese. Serve quella continuità indispensabile per compiere la riforma della
governance, ormai avviata: è una decisione di buon senso che il primo cittadino
saprà prendere e nella quale chi è stato chiamato alla guida delle partecipate
spera profondamente.
Prof.
Carloalberto Giusti (Presidente CdA AMIU)
Avv.
Giorgia Gira (Presidente CdA AMAT)
Prof. Umberto Salinas
(Amministratore Unico INFRATARA

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