Anche la Svezia soccombe sotto il Covid, ecco la terza ondata del 2021


 

Di Erasmo Venosi

La Svezia, assunta come modello di gestione della pandemia senza limitazioni, cambia. Approvata oggi in Parlamento una legge che concede al Governo nuovi poteri per frenare il coronavirus.

Poteri che consentono di chiudere negozi, centri commerciali, trasporti pubblici. Il Re ha criticato pesantemente il Governo accusandolo di fallimento nella gestione della pandemia. Impennata dei contagi in Svezia, non verificatasi nelle vicine Norvegia e Finlandia.

Questa la situazione che lascia poco spazi ai semplicismi e i riduzionismi d tanti esperti da talk show televisivi! Sei sono state le settimane in cui abbiamo registrato la riduzione dei positivi al virus ora i numeri annunciano un aumento.

Inoltre se consideriamo che i tamponi sono diminuiti dal 2 gennaio rispetto alla settimana precedente di quasi il 21% arriviamo tranquillamente a capire che i positivi comunicati sono molto ma molto di più. Il rapporto positivo/casi testati schizzano sopra il 30% con una forte variabilità tra le regioni. Dal 76,7% del Veneto al 12,7% della Campania al 34,1% della Puglia al 25,6% della Sicilia. Il dato che fotografa la vera situazione non è il rapporto che sentiamo ogni sera tamponi effettuati/positivi che tiene conto di tutti i tamponi effettuati  quindi nuovi soggetti testati e test effettuati per verificare positività o negatività di chi era positivo al primo tampone.

Il dato che restituisce la reale situazione epidemiologica è il rapporto casi testati/positivi. Inquietante una ricerca INAIL–ISS pubblicata sulla rivista Proceedings of the Nazional Academy of Sciences of the Us (PNAS ) riporta, che al 30 settembre i contagiati erano 2,8 milioni!

I diagnosticati ufficiali erano 317.000, quindi diagnosticata in Italia 1 infezione su 9. Applicando lo stesso incremento oggi gli infettati in Italia totali sarebbero 19,9 mln. Un terzo!! Unica tutela per ora sono le misure restrittive personali e collettive.

Ricompare infine il virus nella provincia dell’Hubei In Cina e immediata “chiusura” per 11 milioni di persone. Terzo lockdown in Israele. Cautela e rispetto delle regole perché la battaglia contro il coronavirus è ancora lunga. Intanto due ricerche internazionali hanno dato alcune risposte che mancavano. I fattori che predispongono a forme severe della malattia come noto sono l’età, la comorbilità come diabete, obesità, ipertensione. Anche i fattori climatici e ambientali hanno un ruolo nella dispersione di particelle virali. Ma casi limitati di giovani che hanno rischiato la vita o non hanno superato l’infezione?

La risposta in una ricerca del consorzio internazionale di genetica COVIDHGE , del laboratorio di genetica di Tor Vergata e in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico  del Bambin Gesù. Ricerca di cui riporto il link e inserita da Nature nella top ten delle 10 scoperte scientifiche più rilevanti del 2020. Nel 15% delle forme gravi di Covid le cause sono genetiche e immunologiche legate al funzionamento di un tipo d’interferone.

Viruses, microscopy and fast radio bursts: 10 remarkable discoveries from 2020 (nature.com)

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