Non inceneriamo il nostro Futuro
Il Comitato intercomunale “Non inceneriamo il nostro Futuro” esprime la sua massima soddisfazione per il primo importante risultato raggiunto: la Commissione Ambiente della Provincia di Lecce ha espresso la sua ferma contrarietà all'ipotesi che Colacem torni a bruciare rifiuti, investendo il Presidente della Provincia e l'intero consiglio provinciale per l'adozione di tale indirizzo, da far valere in tutte le sedi istituzionali e tecniche in cui sarà discussa tale richiesta.
La Commissione ha ribadito il valore essenziale e primario - quale bene da tutelare al pari dei valori fondamentali dell'uomo - della salute pubblica ed in specie della salute delle popolazioni insediate nel territorio circostante l'impianto di Colacem spa.
Ha inoltre manifestato, ritenendole fondate, piena e unanime condivisione delle preoccupazioni espresse dagli Enti e dalle Associazioni rappresentative della popolazione insediata nei pressi dello stabilimento Colacem circa l'aggravamento delle condizioni ambientali e dell'incidenza di tale aggravamento sulla salute delle stesse popolazioni, a seguito della eventuale messa in esercizio del coincenerimento del CDR.
La commissione ha ritenuto, pertanto, opportuna e necessaria una ferma presa di posizione da parte del Consiglio Provinciale a sostegno degli intenti perseguiti da Comuni, Associazioni e Comitati sopra richiamati.
Si tratta di una prima vittoria figlia dell’impegno e della partecipazione di tantissimi cittadini, che, stanchi di assistere indifferenti e rassegnati alle scelte che coinvolgono drammaticamente la loro vita, hanno deciso di dire la loro ad alta voce, affiancati da associazioni, partiti politici, medici e sindaci che hanno scelto di non rimanere “pilatamente” sordi alle richieste dei loro cittadini.
Questo risultato è la dimostrazione che se si uniscono le forze in difesa di un obiettivo comune, quale la difesa della salute pubblica, si riesce ad incidere nelle scelte, anche quando si è di fronte ad una apparente sproporzione di forze, in una lotta di Davide contro Golia.
La decisione della Commissione ha ridato dignità alla parola “Partecipazione”, tanto spesso abusata da una politica di palazzo, provando che esiste ancora la Buona Politica, che ascolta e riceve le istanze e le richieste dei cittadini e su quelle orienta il proprio agire politico ed amministrativo, capace di anteporre i diritti collettivi agli interessi di pochi, che crede nella tutela del nostro territorio come unica vera fonte di ricchezza.
Un unione di intenti che ha visto unanimemente concordi tutti gli schieramenti politici nella salvaguardia del bene supremo: la salvaguardia della salute pubblica.
Ci auguriamo che questo non sia un episodio sporadico ma torni a diventare una prassi di buon governo, l’esercizio dell’ascolto delle istanze popolari e l’avvio di una nuova etica della gestione pubblica.
Galatina, 18 dicembre 2010
Comitato intercomunale
“NON INCENERIAMO IL NOSTRO FUTURO”
PREMESSO
- che la Ditta Colacem spa ha predisposto e presentato per l'approvazione un progetto per il coincenerimento di combustibile derivato da rifiuti (CDR) nella linea di cottura dei clinker da cemento in esercizio nello stabilimento sito in Galatina in Via Corigliano d'Otranto;
- che in relazione a tale richiesta di autorizzazione sono state evidenziate fortissime perplessità dai Consigli di buona parte dei Comuni vicino all'impianto in questione, nonché da numerosissime Associazioni e Comitati con sede nei Comuni medesimi;
- che gli argomenti portati da Consigli Comunali, Associazioni e Comitati fanno capo:
1) al riscontro della circostanza per cui il territorio compreso tra i Comuni di Sogliano Cavour, Galatina, Cutrofiano, Corigliano d'Otranto, Soleto come si evince dal PRQA (Piano Regolatore della Qualità dell'Aria) redatto nel marzo 2008, per conto della Regione Puglia da Arpa Puglia, CNR, ISAC Università degli Studi di Bari e di Lecce, è già fortemente condizionato dalla presenza di quasi il 50% degli impianti dell'intera Provincia di Lecce responsabili delle maggiori emissioni in atmosfera degli inquinamenti nominati dal D. M. 60/02;
2) alla circostanza dell'aumento esponenziale di neoplasie causate da inquinamento ambientale nelle popolazioni residenti all'interno del quadrilatero compreso tra i Comuni di Sogliano Cavour, Cutrofiano Corigliano d'Otranto, Soleto e Galatina, entro cui si posiziona lo stabilimento industriale di cui si verte;
- che Amministrazioni, Associazioni e Comitati hanno organizzato una serie di manifestazioni pubbliche, nel corso dell'ultima delle quali, il 12 u.s. a Soleto, è stata consegnata una petizione popolare contraria al coincenerimento del CDR presso Colacem che ha trovato circa 1900 sottoscrittori a Soleto e 1700 a Galatina;
- che la questione è stata presa in esame, da questa Provincia, con riferimento alle implicazioni che la stessa può avere sulla salute pubblica delle popolazioni residenti nelle vicinanze dell'impianto industriale di cui si verte nella riunione pubblica della quarta Commissione Consiliare del 15/09/2010, ed ancora nelle riunioni del 10 e del 15 dicembre 2010.
Considerato
- che le preoccupazioni espresse dagli Enti e dalle Associazioni rappresentative della popolazione insediata nei pressi dello stabilimento Colacem sono state condivise in maniera unanime da tutti i componenti della quarta Commissione consiliare;
- che appare pertanto opportuna e necessaria una ferma presa di posizione da parte del Consiglio Provinciale a sostegno degli intenti perseguiti da Comuni, Associazioni e Comitati sopra richiamati
DELIBERA
- di ribadire il valore essenziale e primario - quale bene da tutelare al pari dei valori fondamentali dell'uomo - della salute pubblica ed in ispecie della salute delle popolazioni insediate nel territorio circostante l'impianto di Colacem spa.
- di condividere, in quanto fondate, le preoccupazioni circa l'aggravamento delle condizioni ambientali e dell'incidenza di tale aggravamento sulla salute delle popolazioni in questione a seguito della messa in esercizio del coincenerimento del CDR da parte di Colacem spa;
- di manifestare la propria volontà politica contraria all'avvio di tale esercizio, impegnando al contempo il presidente della provincia a rappresentare tale indirizzo consiliare presso tutte le sedi istituzionali interessate, nonché ad adoperarsi affinchè i procedimenti amministrativi avviati da Colacem vengano condotti in maniera trasparente e rigorosa tenendo a fondamento l'indirizzo consiliare sopra espresso.

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