Il FAI di Taranto sul punteruolo rosso delle palme


Grazie alle segnalazioni di vari nostri associati e alla pubblicazione di articoli sulla stampa locale, apprendiamo con grande preoccupazione che il famigerato Punteruolo Rosso delle Palme, dopo qualche caso riscontrato in aree di campagna e in alcuni comuni della provincia, ha iniziato a fare vittime nel cuore della città di Taranto. Tre alberi monumentali della specie Phoenix Canariensis presentano i chiari sintomi dell'infestazione: lungo la “Marina” di via Garibaldi, nel centro storico; all'interno dei giardini dell'Ospedale Militare e nell'area della storica e bellissima Villa del Peripato.
In pochi anni questo coleottero ha già causato danni gravissimi nei paesi del Mediterraneo e non ha risparmiato l'Italia. In Sicilia dodicimila palme morte e trentamila malate; in Campania svariate centinaia; solo a Salerno seicento palme sradicate; a Roma si calcola che il 5% delle palme sia stato colpito; in grande difficoltà tanti comuni della Riviera Adriatica e in Liguria.

Sono cifre che ci impressionano e che ci fanno credere che anche il patrimonio palmizio tarantino sia in grave pericolo. A Taranto le palme sono davvero tante e, come molte città mediterranee, rappresentano un aspetto peculiare del paesaggio. Basti pensare al Lungomare Vittorio Emanuele III, ritenuto da molti esperti uno dei più belli d'Italia.
Per questi motivi sentiamo il dovere di richiamare tutti alle proprie responsabilità. Innanzitutto le autorità che sono preposte alla lotta obbligatoria contro questo insetto, seguendo le misure fitosanitarie emanate nel 2007 dalla Regione Puglia. L'Ufficio Provinciale per l'Agricoltura, gli assessorati all'Ambiente di Comune e Provincia, l'Azienda Multiservizi Igiene Urbana di Taranto devono lavorare in sinergia, senza abbassare la guardia, con la collaborazione delle categorie professionali del settore (agronomi e vivaisti), valutando anche soluzioni innovative e alternative all'eradicazione delle palme malate, come si sta sperimentando in alcune zone d'Italia.
Ma è indispensabile anche l'impegno di tutti i cittadini, dei privati proprietari di terreni e giardini, che devono segnalare alle autorità con grande tempismo ogni esemplare che possa mostrare sintomi della malattia.
Se salveremo le palme, salveremo una parte della nostra identità mediterranea" e la nostra delegazione di Taranto si sta impegnando affinchè siano dedicato alla risoluzione di questo problema le giuste attenzioni e risorse."

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