I SOLISTI AQUILANI e Edicson Ruiz, primo contrabbasso della Philharmonie Berli, per la conclusione di Musica per la città
L’AQUILA - Sarà
Edicson Ruiz, uno dei più straordinari solisti bassi del momento a
“duettare” con I Solisti Aquilani per
l’ultimo appuntamento con Musica per la
città. In programma “Barroquenas Venezolanas” n. 4 per contrabbasso,
archi e cembalo di Efraìn Oscher,
compositore, arrangiatore e flautista che ha composto numerose opere per Ruiz.
Allievo, in giovanissima età, di Felix
Petit, a soli 15 anni Ruiz ha vinto il primo premio al Concorso
Internazionale di Indianapolis (USA).
Successivamente, ha frequentato corsi con Janne Saksala, e nel 2001 è diventato il più giovane membro della Orchestra
dell’Accademia della Filarmonica di Berlino, dove ha studiato con Klaus Stoll. Durante questo periodo, Edicson Ruiz è entrato a far parte
della prestigiosa Orchestra Filarmonica di Berlino.
Ospite regolare di prestigiosi festival, ha eseguito
numerose opere scritte per lui da compositori quali Heinz Holliger, Rudolf
Kelterborn, Paul Desenne, Efrain Oscher, Arturo Pantaleon, Matthias Ockert,
Luis Antunes Pena, Dai Fujikura, Rudolf Kelterborn e Roland Moser. La sua
attività di musica da camera lo ha portato a collaborare con Anner Bylsma,
György Kurtág, Heinz Holliger, Elliot Carter, Maurice Bourgue, Klaus Thunemann,
Sabine Meyer, Yuri Bashmet, Christian Tetzlaff, Thomas Zehetmair, Gidon Kremer,
Lars Vogt e Jörg Widmann. Ricchissima, inoltre la sua discografia.
Una rassegna
che si chiude offre anche l’occasione per tracciare dei bilanci. E Musica per la città ha visto il tutto
esaurito ai concerti, la presenza di un pubblico giovane, artisti ospiti di
assoluto prestigio. Ma, soprattutto, ha colto quel calore, da parte del
pubblico, che testimonia il legame profondo che I Solisti Aquilani hanno costruito in questi anni, sicuramente
difficili, con la città.
Ma
non solo.
“Oggi - afferma il direttore artistico Maurizio Cocciolito - possiamo parlare
di un bilancio davvero positivo anche in termini più ampi. Ormai
I Solisti Aquilani hanno nel loro carnet circa 140 concerti all’anno.
Il riposizionamento dei Solisti Aquilani in Italia e all’estero, con la
presenza alle manifestazione delle più importanti società concertistiche
e ai festival internazionali più prestigiosi, è l’esempio più
significativo della loro straordinaria crescita”.
Hanno suonato in città italiane emblema di musica e di
cultura come Roma, Milano, Venezia,
Napoli, Ravello, Genova, Palermo. All’estero, i Solisti hanno tenuto
concerti a Berlino, Parigi, Strasburgo,
Colonia, Dussendorf. Sono stati ospiti, in occasione dell’anniversario del
sisma del 6 aprile del Parlamento
Europeo e della Camera dei Deputati.
Saranno in settembre alla Biennale
Musica di Venezia, con una serie di
prime esecuzioni: altro percorso, quello della contemporaneità, che li ha
visti alle prese con le partiture di Richard Galliano, Stefano Taglietti,
Roberta Vacca, Pasquale Corrado, Giovanni Sollima, e tanti altri ancora.
Impossibile citare tutte le collaborazioni artistiche
con personalità straordinarie come, per citarne solo alcuni, Mischa Maisky,
Vladimir Ashkenazy, Shlomo Mintz, Salvatore Accardo, John Malkovic, Mario
Brunello, Giovanni Sollima, Andrea Griminelli. Da segnalare anche l’impegno discografico con n. 8 Dvd e 14 CD, tra cui l’ultimo «Una nuova stagione», dietro
il quale ci sono I Solisti Aquilani
e il primo violino Daniele Orlando,
e naturalmente Vivaldi: un chiaroscuro” visivo e sonoro che racconta
la Natura come era e come la raccontava Vivaldi, e dall’altro la Natura violata
come quella che abbiamo troppo spesso di fronte ai nostri occhi. Ad oggi su Spotfy il CD ha ottenuto oltre 3 milioni di contatti. Per questo
progetto, che mette la musica al servizio dell’ambientalismo, I Solisti Aquilani hanno ricevuto il Premio Codacons. Imminente la
realizzazione di un nuovo CD con Vladimir
Ashkenazy.
Ingresso: intero 12.00 EURO; RIDOTTO
8.00 EURO



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