Renzi taglia le energie rinnovabili?
Renzi taglia le energie rinnovabili? Romanelli (SEL): “Assurdo pensare di trovare risorse per le Pmi con tagli retroattivi nel settore delle energie pulite”. “Il Governo mette a rischio oltre 10mila posti di lavoro e il futuro energetico del paese”.
“L’annuncio del Premier Renzi di tagliare del 10% le bollette energetiche delle Piccole e Medie Imprese mediaticamente non può che sembrare una buona notizia, ed è certamente un'ottima intenzione, ma se questo avvenisse riducendo gli incentivi al fotovoltaico garantiti dai vari Conto Energia, in misura del 20% con un’estensione della durata dell'incentivo stesso da cinque a sette anni, sarebbe gravissimo e probabilmente incostituzionale” – dichiara Mauro Romanelli Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Libertà.
“Una norma retroattiva rispetto a contratti da anni in essere innanzitutto allontanerebbe i nuovi investitori, impossibilitati a fidarsi di uno Stato che modifica per legge i contratti ventennali stipulati con decine di migliaia di soggetti che hanno installato impianti fotovoltaici. E come non vedere poi il paradosso di un Governo che da un lato intende appianare i debiti delle pubbliche amministrazioni e dall'altro rinvierebbe di anni i pagamenti a migliaia di soggetti che forniscono energia fotovoltaica”.
“D’altra parte è chiaro, da molte dichiarazioni, come nel Governo stia vincendo la lobby del fossile, del petrolio e del carbone, i cui corposissimi incentivi non vengono in alcun modo messi in discussione, dimenticando volutamente che il fotovoltaico ha contribuito in Italia a realizzare gli obiettivi di Kyoto, evitando i costi che si sarebbero dovuti pagare in caso contrario, ha ridotto i rischi climatici legati al surriscaldamento globale, contribuendo a calmierare il costo all'ingrosso dell'energia elettrica, con beneficio indiretto anche sulle bollette per gli utenti finali, a differenza di chi racconta che gli incentivi hanno fatto salire le bollette”.
“Serve quindi una forte presa di coscienza da parte di tutti per contrastare questa ennesima svolta oscurantista, certi che la transizione dalla dipendenza dai combustibili fossili non può che passare dallo sviluppo di politiche sull’efficienza energetica e sulle energie pulite, che sono tra l'altro gli unici settori che negli ultimi anni hanno dimostrato di saper creare lavoro in questo Paese" - conclude Romanelli.
Ma su questo interviene in rete Roberto Barocci di SOSGeotermia
"Se questo taglio riguarda anche la produzione energetica dalla Geotermia in Amiata, dove è certificato da diversi studi epidemiologici un + 13% e un + 10% di mortalità negli uomini a seguito delle emissioni in
atmosfera di Mercurio, Arsenico... con gas climalteranti (CO2 e NH4) in quantità superiore a quella delle centrali a Carbone (lo scrive il prof. R.Basosi(Vedi: Environmental impact of electricity from selected
geothermal power plants in Italy http://dx.doi.org/10.1016/j.jclepro.2013.11.015), unico rappresentante
italiano in ambito europeo per le innovazioni tecnlogiche in ambito energetico, allora SEL si sbaglia alla grande e vuole difendere interessi privati"
Federico Valerio interviene: " Occorre con urgenza fare chiarezza, in particolare nei confronti di chi paga, sugli incentivi pubblici alle fonti di energia, in particolare a quelle fossili, ma anche alle rinnovabili.
In tutti i casi sarebbe opportuno che la scelta di che cosa finanziare e modalità di finanziamento, sia partecipata e condivisa e per questa scelta bisogna che tutti siano consapevoli dell'ammontare degli extra-costi dell'impatto delle singole tecnologie, sia quello locale (sede degli impianti) che dell'intera filiera produttiva, in termini di danni all'ambiente e alla salute umana.
Fare soli i bilanci delle emissioni di gas clima alteranti è un grave errore metodologico, a danno dell'ambiente e della salute dei cittadini.
Comunque, sono d'accordo che i provvedimenti anti-incentivi non possono essere retroattivi in nessun caso, in particolare per il fotovoltaico su strutture preesistenti (tetti- discariche) il cui impatto locale è nullo.

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