Ricerca. Un dirigibile spaziale per crociere nei cieli


di  Andrea Sangermano
BOLOGNA - Il dirigibile che fa invidia a Ufo Robot: lungo 400 metri, largo 260 e alto 80, di forma ovale, tutto tappezzato di pannelli fotovoltaici e alimentato a idrogeno. Come una nave da crociera dei cieli, porterà a spasso circa 240 persone caricate letteralmente al volo. Nella fusoliera, infatti, è previsto un incavo dove agganciare dirigibili più piccoli e rotondi, di 50 metri di diametro (sembra quasi di rivedere l'immortale navicella del pilota di Goldrake, Actarus), che salgono da terra per trasportare i passeggeri, mentre la nave-madre resta sospesa nel cielo. Sembra il frutto della fervida immaginazione di qualche autore di manga giapponesi, in realtà è un progetto molto concreto, finanziato con quasi cinque milioni dalla Ue, a cui lavorano 12 gruppi di ricerca internazionali (oltre a diversi Paesi europei sono coinvolti anche scienziati di Russia e Uruguay). A coordinare il tutto è il gruppo di ricerca Ermete dell'Università di Modena e Reggio Emilia del professor Antonio Dumas, che nel 2000 ebbe l'idea del super-dirigibile.

Il modellino è in mostra oggi e domani, fra stampanti 3D e nuove tecnologie per la sanità, all'edizione 2014 di Smau e Research to Business (R2b), la due-giorni dedicata a ricerca e innovazione in Fiera a Bologna. Il progetto del super-dirigibile (sarà il più grande del mondo) è iniziato ufficialmente nel 2011 con il finanziamento europeo ed è ormai nella battute finali. "Stiamo preparando tre prototipi- spiega Mauro Madonia dell'Ateneo di Modena e Reggio- uno lo stiamo progettando e realizzando noi, di circa 13 metri, che servirà per testare il funzionamento e la sicurezza dei pannelli fotovoltaici e dell'impianto a idrogeno". Gli altri, invece, saranno usati per "verificare i sistemi di aggancio" dei velivoli più piccoli.

Il super-dirigibile, spiega ancora il ricercatore dell'Ateneo di Modena e Reggio, "non sarà competitivo con i voli di linea, perchè andrà a velocità molto più bassa. Sarà competitivo per il servizio di intrattenimento: come una nave da crociera, sarà dotato di bar, ristoranti, palestre e varie attrazioni". Dovrebbe avere una capienza di circa 240 persone (30 nei velivoli più piccoli) e "dovrebbe entrare in produzione tra una decina d'anni", afferma Madonia. Il super-dirigibile è una delle chicche della sesta edizione di Smau in Fiera a Bologna, con 5.000 imprese da tutta l'Emilia-Romagna e più di 200 innovazioni realizzate per colossi della tecnologia digitale come Aruba, Dell, Telecom, Vodafone e Microsoft. Nell'area R2B, invece, sono ospitati centri di ricerca e start-up che fanno ricerca e innovazione.

Principale 'attrazione' della fiera sono le ormai famose stampanti 3D. Il salone è stata infatti l'occasione per presentare "Mak-Er", la prima rete italiana della manifattura digitale, alla quale hanno già aderito 14 società di artigiani e inventori digitali in regione. "E' un progetto che intende mettere a sistema le migliori energie e aspirazioni dei makers e degli artigiani digitali dell'Emilia-Romagna attualmente polarizzati sul territorio", spiega il direttore generale di Aster, Paolo Bonaretti. "E' venuto il momento di puntare sulla nuova manifattura- aggiunge Duccio Campagnoli, presidente della Fiera di Bologna- quella che innova grazie alla ricerca scientifica e tecnologica. Sono prodotti e innovazioni utili alle imprese e all'industria: questo incontro è molto importante e qui si sta realizzando". In mattinata è stato consegnato anche il premio Smart City alla scuola ospedale Gaslini di Genova, a Hera e ai Comuni di Pieve di Cento e Modena. La prima edizione del premio eGovernement va invece alla Provincia di Bologna.

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