LA TORCIA DEL MISTERO E DEL RISCHIO: SUBITO LE INDAGINI E IL REGISTRO TUMORI
Dopo l’ennesimo “incidente” nel Petrolchimico che ha prodotto la
fuoriuscita dalla torcia di altissime fiamme creando fra i cittadini panico per
l’emissione di pericolosi inquinanti, è necessario che il Sindaco, anche nella
sua veste di Ufficiale di Governo in materia di tutela della salute
Amministrazione provinciale e quella regionale, nelle rispettive funzioni e
competenze, dispongano interventi urgenti rivolti ad accertare possibili danni
e ad impedire il protrarsi di tale situazione.
Così come
confidiamo che la competente Autorità Giudiziaria valuti se sono stati commessi
reati impedendo, in caso positivo, che essi siano portati ad ulteriori
conseguenze.
L’esposizione prolungata a contaminanti gassosi, a metalli
pesanti, a benzene, a idrocarburi policiclici aromatici e furani, al di là
degli incidenti recenti e delle conseguenti intossicazioni acute, rappresenta
una fonte di patologie degenerative inconfutabili e attestate da studi
certificati nel “rapporto sentieri” nonché da CNR e della O.M.S. I ritardi e
le omissioni nel completamento del registro tumori e degli studi
epidemiologici nonché nell’organizzazione di un’adeguata rete di controlli
ambientali non possono giustificare alibi ed inerzie ma richiedono che si
accertino e perseguano le responsabilità di chi non ha dato corso al piano di
risanamento dell’area brindisina ad elevato rischio di crisi ambientale
(approvato con decreto del Presidente della Repubblica nell’aprile del 1998) ed
in particolare al piano di monitoraggio ambientale globale, e al registro
Tumori, all’osservatorio epidemiologico e alle indagini epidemiologiche su
lavoratori e cittadini a rischio (tutti progetti inseriti in priorità 1 ed
ammessi a finanziamento immediato).
Non sono ammessi alibi ed inerzie a fronte del ripetersi di
“strani incidenti” a volte accaduti in giorni festivi o prefestivi, che non
possono più essere fatalisticamente addebitati a guasti imprevedibili vista
la frequenza con cui accadono . Il principio di precauzione è ormai radicato
nella legislazione e nei pronunciamenti giudiziari europei a tal punto da
motivare e sostenere la contestazione di reati correlabili alla mancata adozione
di misure di prevenzione di incidenti rilevanti e di tutela dell’ambiente e
della salute pubblica
Il Forum
aderisce alla manifestazione pubblica di protesta indetta dalla funzione
pubblica CGIL per il giorno 5 giugno 2014 dinanzi agli uffici ASL in
Brindisi alla via Napoli 8 per reclamare il completamento del Registro Tumori
della nostra provincia .
Brindisi, 3
giugno 2014
FORUM AMBIENTE SALUTE E SVILUPPO

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