Gianni Liviano conferenza a Bari, sei interrogazioni e nessuna risposta
Il pachiderma blindato tace, inseguendo il suo trend fatto di social, foto e eventi pubblici e non sente il consigliere eletto nella sua lista da Presidente della Regione...ora nel gruppo misto
Le interrogazioni di Gianni Liviano sono semplici e garbate domande per quella necessaria trasparenza che vi deve essere negli appalti pubblici della Regione. Non c'è quella cattiveria utilizzata nei suoi confronti tre anni fa quando fu costretto alle dimissioni (anche quelle seguivano un fraterno consiglio "tu dimettiti che poi io respingo" che era una bugia) per una vicenda che era il nulla cosmico che abbiamo raccontato nella scomoda verità
Sono sei le interrogazioni al momento senza risposta, che il consigliere
Gianni Liviano ha inviato al presidente della Giunta Michele Emiliano e al
presidente del Consiglio Marto Loizzo.
“Questa è una grave lesione – ha detto nel corso di una conferenza stampa –
delle prerogative dei consiglieri regionali, allo svolgimento corretto delle
funzioni istituzionali e politiche”.
Le denunce contenute nelle interrogazioni si riferiscono all’assegnazione
di fondi ed alla gestione di bandi attraverso procedure di affidamento diretto
nelle Agenzie ed in alcuni Enti regionali, oltre che ad alcune assunzioni a
chiamata diretta.
Il consigliere Liviano ha sottolineato che sarebbero emerse, nelle
assegnazioni dirette, una serie di società che con un sistema di scatole cinesi
farebbero capo sempre più o meno agli stessi soci. “Il mio non è un intento
investigativo – ha detto Liviano – ma desidero immaginare una gestione più
corretta dei fondi pubblici. Una coordinazione che renda possibile, fra
l’altro, non penalizzare tutte le società che operano nello stesso settore.
Pongo il problema dal punto di vista politico”.
Per Liviano le leggi non rappresentano una “rigidità burocratica” ma un
punto di riferimento per la corretta gestione della cosa pubblica. “Un elemento
imprescindibile nella attribuzione di fondi e incarichi”.
“Il mio – ha concluso Liviano – è un comportamento
coerente e corretto che si ispira ai valori del centrosinistra. Quei valori che
abbiamo sbandierato in campagna elettorale e che puntavano alla costruzione di
un futuro fatto di giustizia, legalità e trasparenza, principi che voglio
difendere anche nel rispetto del mandato elettorale”.

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