Salute - Diossina a gogò nei campi grazie a un emendamento M5S-LEGA - La risposta dei Verdi
Questa notizia dovrebbe star bene nel dialogo
goldoniano delle «baruffe chiozzotte», laddove, tra il serio e il faceto, si sparano
cazzate.
Perché cosa dire dello stupore che leggiamo in un post
dell’On tarantino Vianello che esulta per la norma che consente lo spargimento
di diossine e idrocarburi sui campi agricoli? Tale affermazione appare
legittima, dal momento in cui si sostiene che quella norma ha colmato un vuoto
normativo, perché per quelle sostanze inquinanti quei limiti prima non c’erano, solo che, e sarà stata una clamorosa disattenzione per un onorevole grillino
che viene da Taranto dove la diossina la si mangia nel panino. I limiti ora inseriti
sono il doppio di quelli presenti nel terreno dell’allevatore Fornaro (10,1 ng per kg di diossine) che costarono l’abbattimento delle pecore, mentre
il governo Giallo Verde prevede 25 ng per kg di diossine nei fanghi da
spargere
Angelo Bonelli dei "Verdi" rimbrotta l’onorevole senza
mezzi termini: “lo sai perché prima non c’erano scritti i limiti? Forse perché dalla
cacca umana non usciva diossina,” Ora la domanda: si possono mettere diossine e
pcb nei campi agricoli? È una scandalosa sanatoria delle diossine sui campi
agricoli. Avremo zucchine, melanzane, broccoli concimate a diossina.
Vergognati, vergognatevi.”
Questo il testo di un articolo proposto dai verdi
Emendamento
M5S-LEGA a decreto Genova aumenta livelli diossine nei fanghi depurazione da
spargere nei suoli agricoli.
Una vera e propria e scandalosa sanatoria di diossine,
pcb e licenza d’inquinare è quella prevista dall’emendamento all’art.41 sui
fanghi di depurazione, destinati sui suoli agricoli, del decreto Genova
presentato dai parlamentari Di Muro e Rospi, M5S e Lega. L’emendamento che i
due relatori hanno presentato, per conto del ministro dell’Ambiente Costa,
prevede che nei fanghi di depurazione da spargere nei campi ad uso agricolo
possano essere presenti PCDD e PCDF (diossine) Pcb (policlorobifenili) Toluene,
Selenio ed Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) in quantità elevatissime
rispetto a quanto previsto dal Dlgs152/2006. Nel dettaglio per il Toluene è
previsto un limite di 200 volte maggiore passa da 0,5mg per Kg a 100, per il
Selenio il limite è alzato di 3 volte e passa da 3 mg per kg a 10, per i Pcb
passa da 0,06 a 0,08 mg per Kg e viene alzato di 13,3 volte, per i Pcdd/Pcdf (diossine
) il limite passa da 10 ng per kg a 25, ben 2,5 volte maggiore. Si autorizza in
questo modo ad accumulare sui terreni destinati all’agricoltura diossine, pcb e
microinquinanti tossici trasformando nel tempo quei terreni in aree da
sottoporre a bonifica e contaminando le matrici ambientali e la catena
alimentare. A ciò si aggiunge che la norma già prevista all’art.41 prevede
l’aumento di 20 volte degli idrocarburi, ma in questo caso il valore nel
decreto e nell’emendamento non è sulla sostanza secca ma sul tal quale. Una
furbata ! Con la sostanza secca, il valore è univoco, mentre con il tal quale
la concentrazione dell'inquinante dipende dal contenuto di acqua del fango. Di
conseguenza, per abbassare la concentrazione degli idrocarburi, basterà
diluirlo.
Ma il ministro dell’ambiente Costa fa il ministro o fa il notaio di decisioni e volontà altrui? I parlamentari del M5S sostengono che la legge sui fanghi di depurazione destinati all’agricoltura non prevede limiti per i microinquinanti oggetto del loro emendamento e che loro hanno colmato un vuoto. Non è vero perché valgono i limiti sanciti dalla Tabella 1, all. 5, Titolo V, parte IV del d.lgs. n. 152 del 2006 come ribadito dalla sentenza di Cassazione penale sez. III, 6 giugno 2017 e da Ispra nel documento 228/2015. La direttiva europea e la legge sui fanghi non prevede limiti per diossine, pcb e altri per il semplice motivo che i fanghi di depurazione sono relativi a quelli domestici e che i nostri bisogni non producono né diossine, né Pcb o idrocarburi. I microinquinanti si trovano perché nei depuratori va di tutto o quasi e per superare un’emergenza legata alla necessità di smaltire i fanghi si alzano all’inverosimile i limiti per consentirne lo smaltimento sui suoli agricoli. Ricordo che la legge e la direttiva europea prevede che i fanghi non devono essere dannosi per l’ambiente, la salute e devono essere concimanti. Qualcuno può spiegare come possono essere concimate zucchine, melanzane e cavoli con le diossine?
Ma il ministro dell’ambiente Costa fa il ministro o fa il notaio di decisioni e volontà altrui? I parlamentari del M5S sostengono che la legge sui fanghi di depurazione destinati all’agricoltura non prevede limiti per i microinquinanti oggetto del loro emendamento e che loro hanno colmato un vuoto. Non è vero perché valgono i limiti sanciti dalla Tabella 1, all. 5, Titolo V, parte IV del d.lgs. n. 152 del 2006 come ribadito dalla sentenza di Cassazione penale sez. III, 6 giugno 2017 e da Ispra nel documento 228/2015. La direttiva europea e la legge sui fanghi non prevede limiti per diossine, pcb e altri per il semplice motivo che i fanghi di depurazione sono relativi a quelli domestici e che i nostri bisogni non producono né diossine, né Pcb o idrocarburi. I microinquinanti si trovano perché nei depuratori va di tutto o quasi e per superare un’emergenza legata alla necessità di smaltire i fanghi si alzano all’inverosimile i limiti per consentirne lo smaltimento sui suoli agricoli. Ricordo che la legge e la direttiva europea prevede che i fanghi non devono essere dannosi per l’ambiente, la salute e devono essere concimanti. Qualcuno può spiegare come possono essere concimate zucchine, melanzane e cavoli con le diossine?


Commenti
Posta un commento
Commenti non moderati comportarsi civilmente