Dalla rete Difesa Fiume Tara precisazioni ad Aqp

 


In data 5 giugno 2026, Acquedotto Pugliese ha pubblicato un comunicato stampa di precisazione con il quale ha espresso la propria estraneità rispetto ai lavori di innalzamento degli argini del fiume Tara.

Tali interventi non sono direttamente collegati al progetto del dissalatore: essi sono infatti stati affidati dal Commissario straordinario per il contrasto del dissesto idrogeologico della Regione Puglia nell'ambito delle opere di mitigazione della pericolosità idraulica dell'area del Tara.

Conosciamo bene quali siano i lavori riconducibili al progetto del dissalatore e quali, invece, riguardino gli interventi di messa in sicurezza idraulica. In questi mesi abbiamo imparato a distinguere con chiarezza le modalità operative dei due distinti cantieri.

Cogliamo tuttavia l'occasione per ricordare ad Acquedotto Pugliese le responsabilità giuridiche connesse al proprio ruolo. Oltre al monitoraggio ambientale dell'area del Tara, AQP ha il dovere, in qualità di gestore del Servizio Idrico Integrato e concessionario della derivazione, di vigilare sullo stato del fiume e di segnalare alle autorità competenti eventuali criticità.

Da ottobre risulterebbe evidente un peggioramento del fenomeno di eutrofizzazione delle acque del Tara, con tutte le conseguenze che ciò comporta per l'ecosistema fluviale. Ricordiamo inoltre quanto evidenziato da ARPA Puglia: pur utilizzando opere di presa già esistenti, un prelievo massiccio di acqua da un corso d'acqua classificato in stato ecologico scarso, fino a superare il deflusso minimo vitale, rischierebbe di comprometterne ulteriormente l'equilibrio ambientale.

Per questo motivo, nessuna campagna di comunicazione potrà rassicurare la nostra comunità. Continuiamo a ritenere il dissalatore incompatibile con la tutela del fiume Tara e con il suo valore ambientale, sociale e culturale per il territorio ionico.

Cogliamo infine l'occasione per chiedere ad Acquedotto Pugliese di aggiornare il proprio sito web, nella sezione "Acqua per Taranto", pubblicando i dati dei monitoraggi ambientali nelle aree dedicate che risultano tuttora prive di informazioni. Si tratta di monitoraggi non facoltativi, la cui diffusione rappresenta un elemento essenziale di trasparenza nei confronti dei cittadini.

Tara resiste.

Rete Difesa Fiume Tara 

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