MANDURIA: RIFIUTI.... E DEBITI A CARICO DEI CITTADINI !
| I rifiuti soffocano e sovrastano Napoli ed il suo interland; la miracolistica soluzione offerta pochi mesi fa'dal nostro Presidente del Consiglio si rivela per quello che è: una colossale montatura mediatica, che è servita a far passare la demonizzazione dei Verdi campani, ingiustamente accusati della situazione, ed ha fruttato un notevole successo elettorale al premier. I cittadini sono in rivolta contro l'ennesimo ampliamento di questa o quella discarica, reclamando il più elementare dei diritti, quello alla salute, per sé e, soprattutto, per i loro figli. Questa situazione, cui assistiamo da alcuni giorni, ore pasti, attraverso i telegiornali, la percepiamo forse come lontana da noi ? Pensiamo che non ci riguardi e non ci tocchi? Sbagliamo. In realtà la problematica dei rifiuti attanaglia Manduria, condiziona già il nostro presente, compromette il nostro futuro. I cittadini di Manduria che hanno seguito lo svolgersi dell'ultimo Consiglio Comunale del 15/10 u.s., hanno preso contezza, improvvisamente e drammaticamente, di una situazione che tutti ignoravano: l'esistenza di un debito stratosferico a carico del bilancio comunale, un milione e seicentomila euro ( per ora), per pagare il quale l'Amministrazione in carica prevede di porre in vendita i beni demaniali, i cosiddetti "gioelli di famiglia": Masseria Marina, Bagnolo, Convento delle Servite, ex Macello comunale, ecc. Un patrimonio che appartiene a noi tutti, valutato al minimo in un milione di euro, passerà ai privati e non per finanziare un qualche investimento, migliorativo della nostra città e del nostro livello di vita, ma per pagare dei debiti, accumulatisi nel corso degli anni. Ebbene, il grosso di questi debiti, oltre che da un consistente contenzioso, su cui interverremo a breve, riviene dalla gestione dei rifiuti. Una gestione, scriteriata sicuramente, che ha fatto sì che una stazione per la produzione di C.D.R. (combustibile da rifiuti) si trasformasse, sull'onda dell'emergenza ( nel campo dei rifiuti, chissà perché, in Italia, si parla sempre di emergenza e mai di ordinaria amministrazione) in un deposito di eco-balle, con conseguente lievitare, di adeguamento in adeguamento, degli oneri, sino all'attuale livello di insostenibilità, ma soprattutto con il rischio immediato di un esaurimento della discarica e di una conseguente sopraelevazione della stessa. L'azienda che la gestisce ne ha già fatto richiesta, ponendo nel contempo sul tappeto la minaccia di un ulteriore contenzioso milionario, relativamente ai rifiuti in più, tenuti in deposito e non smaltiti. Un'altra consistente parte del debito di cui sopra deriva da un contenzioso con altra azienda (ormai fallita) che nei lontani anni '90 prelevò e mai smaltì dei fusti contenenti rifiuti radioattivi, rinvenuti nelle nostre campagne, nei cui depositi ancor oggi, a distanza di decenni, ancora giacciono
.si può immaginare in quali condizioni! Due gradi di giudizio si sono conclusi con la condanna del Comune di Manduria a pagare per la custodia dei fusti. Come dire: oltre al danno, la beffa! Sia chiaro: non intendiamo puntare il dito contro nessuno in particolare, perché in questi casi, nessuno è senza peccato. Il nostro scopo è quello di far penetrare nelle coscienze della gente la consapevolezza che i rifiuti, per la quantità e la velocità con cui li produciamo, sono di per sé ingestibili; che non esistono discariche dilatabili all'infinito, in grado di contenerli; che non è possibile bruciarli senza un grave danno per la salute; che il loro costo in termini pecuniari, oltre che ambientali, è oramai insostenibile e che l'unica strada da seguire è quella di una loro drastica riduzione. A quante cose stiamo rinunciando, per pagare questi debiti, derivanti dai costi dello smaltimento dei rifiuti? Quanti musei, teatri, parchi, ludoteche avremmo potuto costruire? Quante attività culturali e interventi sociali avremmo potuto finanziare? Quante iniziative giovanili avremmo potuto incentivare? Ci pensino tutti coloro che ancora ritengono che l'ecologismo sia un affare per anime belle e non si sono accorti che i suoi risvolti economici sono seri e concreti e in grado di delineare un nuovo modello di sviluppo. Ci pensino i cittadini elettori nel valutare che cosa debbano richiedere ai loro amministratori e come debbano giudicare la correttezza di un'azione amministrativa. | ||
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