Tutti in bicicletta!!!

Viviamo in un ambiente insalubre, respiriamo veleno, mangiamo cibi contaminati. L'unica certezza  e promessa che siamo sicuri di poter mantenere, è quella di far ammalare la nostra progenie di nuove e sempre più terribili malattie. Si è sempre pensato alla sola industria (giusta ma con l'esclusione dell'inquinamento atmosferico e della sicurezza del personale, pagato dai tarantini con diverse morti per le conosciute cause).

In ogni modo la mia riflessione s'indirizza su un argomento tipicamente ambientale. Sappiamo bene che, l'inquinamento atmosferico non è dovuto solo alla sola industria, che di danno, ne fa e ne farà abbastanza. Ritengo inoltre, che il traffico automobilistico abbia una sua colpevole partecipazione all'inquinamento di questa città. Oggi i bambini sono sottoposti al rischio dell'esposizione, più di 15 mila sostanze chimiche sintetiche, senza contare l'inquinamento dell'aria, il traffico, la contaminazione d'acqua e cibo, le radiazioni. Una vera e propria giungla d'insidie, non sempre tenuta nella giusta considerazione.

Sono i bambini d'oggi, gli adulti di domani, a fare le maggiori spese per l'attuale situazione ambientale. Nell'aria di casa e in quell'esterna, nei cibi, nell'acqua e persino nei giocattoli sono presenti sostanze che quotidianamente mettono a rischio la loro salute. A lanciare il grido d'allarme questa volta sono l'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'Agenzia Europea per l'Ambiente, con la pubblicazione del rapporto Children's Health and Environment "A review of evidence" dove sono analizzati i diversi fattori di rischio per la salute dei bambini, prendendo spunto da una serie di studi effettuati sull'argomento nei diversi paesi europei. Quello che ne viene fuori è un quadro della situazione poco incoraggiante. Per esempio, il monossido di carbonio è un prodotto di combustione incompleta dei combustibili organici (carbone, olio, legno, carburanti). Esso è presente negli scarichi dei veicoli a motore.

Mi domando e dico, cosa possiamo fare per migliorare la qualità dell'aria?

Nelle città occidentali la fonte principale degli inquinanti è il traffico. Per migliorare la qualità dell'aria è necessario che ognuno s'impegni a non usare l'auto, quando il tragitto può essere coperto con i mezzi pubblici, a piedi o in bicicletta. Tra l'altro per stare bene ognuno di noi dovrebbe fare movimento (anche solo camminando) per almeno mezz'ora il  giorno.

Inoltre, se si è costretti ad usare un mezzo privato per gli spostamenti è opportuno sceglierne uno poco inquinante, controllarne l'efficienza e cercare di trasportare altre persone che fanno lo stesso tragitto.

Allora, perché non attivare,  il progetto "bike sharing" ??? Tale progetto, è stato attivato a Bari e provincia. Inoltre da notizie apprese, è stato anche attivato nel foggiano e alcuni paesi turistici, come Vieste e Manfredonia, questi finanziati dalla Regione Puglia, per garantire un adeguato livello di tutela dell'ambiente e di decongestionamento del traffico cittadino.

Tale progetto può essere presentato dal comune di Taranto, oppure dalla Provincia, in considerazione del traffico cittadino automobilistico, in un ambiente già per se, inquinato dalle industrie presenti sul territorio. Può essere un importante momento per promuovere una cultura ambientale e dei trasporti in grado di ridurre sensibilmente i livelli d'inquinamento.

Così sarà possibile cominciare a costruire un sistema moderno di mobilità sostenibile urbana. Questa può essere motivo di finalità progettuale , è di incentivare l'uso della bicicletta da parte dei cittadini.

 

Alfredo Luigi CONTI

Esponente PDL

Componente Fare Verde onlus

Associazione Ambientalista

 

 

alfredoconti2006@libero.it

 

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