Situazione vergognosa nella circoscrizione di Talsano – Lama – San Vito di Alfredo Luigi Conti
Ancora una volta devo evidenziare lo stato di abbandono di questa amministrazione Comunale e di chi gestisce la raccolta rifiuti (AMIU) verso le periferie. Si tende di soddisfare le esigenze del centro e si trascura la periferia. Sono stati acquistati, cassonetti per la raccolta dei rifiuti indifferenziati, ci fosse stato la sostituzione di un solo cassonetto nella nostra circoscrizione, quasi tutti ormai obsoleti. Inoltre, ci domandiamo, quanto dovrà iniziare la favola della raccolta differenziata sul nostro territorio (Talsano – Lama – San Vito). Quest’ultimo, doveva essere il primo ad attivarsi, considerando che, questo territorio, ha una forte presenza di verde, pertanto un fabbisogno di cassonetti per la raccolta del verde. Si parla da mesi, anzi da anni, di una campagna per la raccolta differenziata, da queste parti è diventata una barzelletta. Non ho la pretesa di sapere o fare i conti in tasca all’AMIU, gli chiediamo cortesemente, costa tanto comprare cassonetti per la raccolta del verde/umidi??? Questa mattina, come tutte le domeniche mattine, facendomi un giro per la zona costiera di San Vito – Lama, mi sono trovato come al solito, la sterpaglia su quasi tutte le strade che si affacciano sulla costa, la solita presenza di branchi di cani che, minacciosamente in via Mormore mi hanno fatto rimettere in macchina, dopo aver fatto alcune foto (10.10.2010 ore 09.00) alle discariche sulla stessa strada. Spostandomi verso la fine di via Marmore, superando il poligono della Marina Militare, sulla zona costiera, mi sono ritrovato il solito cumulo di eternit e in prossimità delle rocce i soliti cumuli di intonaco, piastrelle, cemento, etc. etc., dico soliti, perché in occasione della trasmissione “ La Ronda “ , di qualche mese fa, feci riprendere dall’operatore di Blu Star, tutte le discariche che erano presenti sul territorio di Lama – San Vito – Talsano, partendo dallo sconcio di Mare Chiaro.
Credo che l’AMIU, sia sempre in emergenza rifiuti, questo secondo il mio modesto parere, è perché avrebbe bisogno di più operatori ecologici, più mezzi. Probabilmente, quelli in forza non bastano, alcuni per motivi sanitari non possono operare, altri per anzianità di servizio e quei che rimangono non riescono a soddisfare le esigenze della città che è esposta su un’ampia area. Si costruiscono interi quartieri, come Taranto Due, Paolo VI, zona Battaglia a Lama, i nuovi alloggi nella zona Salinella e tante altre costruzioni, poi è ovvio che bisogna fare i conti con i servizi pubblici. Il cittadino di Taranto pretende che vengano soddisfatte almeno i servizi di prima necessità, come i rifiuti, le strade, le illuminazioni. Attualmente, la città è sporca, le periferie abbandonate, allora bisogna che si corra ai ripari. Assumendo il personale, acquistando i mezzi necessari, cioè significa, potenziare i servizi di raccolta e spazzamento “raccoglitori, operatori ecologici e autisti”, affinché operino, per fronteggiare e rendere la città decorosa dal punto di vista igienico-sanitario. Attivarsi con il servizio di raccolta differenziata, con cassonetti per il (verde/ umidi, vetro, plastica, carta) distribuiti per tutta la città, periferie incluse. Questo per invogliare il maggior numero di cittadini a differenziare il rifiuto. Secondo il mio parere, bisogna a pensare a una forma d’industrializzazione del settore rifiuti, come accade in diverse città in Italia, bisogna puntare, quale obiettivo primario nella strategia di “governance aziendale”.
Vorrei mostrare un prototipo di cassonetto per la raccolta differenziata per il verde e per i rifiuti alimentari, con dei consigli da proporre, considerando i rifiuti organici:
Tutti gli scarti della nostra alimentazione sono sostanze organiche che possono essere recuperate dopo un particolare trattamento, il compostaggio, che li trasforma in terriccio per l'agricoltura. Naturalmente andranno insieme alle piante, alle potature e all'erba che taglierete dai vostri giardini.
Prima di mettere i rifiuti nei cassonetti chiudeteli in sacchetti (questo non vale per le potature).
Nel caso abbiate effettuato potature di giardini che eccedono le dimensioni del cassonetto, bisognerebbe telefonare all’AMIU per prenotare la raccolta, se il servizio è così organizzato.
Mi piacerebbe, quindi, vedere a chi gli compete per dovere, attivarsi fattivamente, per il benessere della città.
Consiglierei inoltre, di fare meno fumo negli occhi del cittadino, con spettacoli di tipo “DIFFERENZIAMOCI”, sarebbe più opportuno, fare una seria differenziata, perché come ho sempre detto, La vita e l’incolumità umana hanno un prezzo? La salute è un diritto costituzionalmente garantito (art. 32 della nostra Carta Costituzionale) che non può essere violato per nessuna ragione al mondo.
Rendere la Città più pulita è una responsabilità di tutti, di ognuno di noi, non bisogna essere passivi ed aspettare soltanto che siano altri a risolvere i nostri problemi e, anche grazie al Suo giornale e alla Sua attenzione, tanti progressi sono stati già compiuti e tanti altri potranno essere raggiunti.
AIUTANDO GLI OPERATORI ECOLOGICI DELL’AMIU, AIUTIAMO NOI STESSI.
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