Giampaolo Vietri (FdI): Il “San Cataldo” non apre nemmeno nel 2027!
Se tutto va bene, il primo paziente entrerà al ‘San Cataldo‘ di Taranto non prima del marzo del 2028: questa è la nuova ed ennesima data annunciata oggi in Commissione Sanità dalla Regione Puglia.
L’assessore Donato Pentassuglia ha così risposto agli
interventi dei Consiglieri regionali di opposizioni, tra questi quello di
Giampaolo Vietri (FdI) che ha così commentato l’esisto dell’incontro «oggi
siamo tornati a parlare dell’ospedale San Cataldo in Commissione Sanità e
purtroppo lo facciamo con la stessa amarezza degli anni passati: apprendiamo
che anche quest’anno non aprirà e che; oltre tutto, per la sua entrata in
funzione occorre reperire ulteriori 80 milioni di euro!»
«Siamo davanti all’ennesimo rinvio di un’opera – ha
rimarcato il Consigliere Giampaolo Vietri – che puntualmente diventa
‘imminente’ in ogni campagna elettorale, per poi allontanarsi appena i
riflettori si spengono. I cronoprogrammi cambiano, le date slittano, e nel
frattempo una città intera continua ad aspettare».
«Sono ritardi che Taranto non può più permettersi – ha poi sottolineato Giampaolo Vietri – perché parliamo di una realtà che oggi è servita da un ospedale obsoleto, collocato in una zona già fortemente congestionata dal traffico, difficile da raggiungere per chi arriva dalla provincia. Una situazione che incide concretamente sulla qualità e sulla tempestività delle cure: qui non si tratta di numeri o di promesse: si tratta del diritto alla salute, un diritto fondamentale che non può essere piegato ai tempi della politica!»
Giampaolo Vietri ha poi continuato nel suo j’accuse: «le
motivazioni sono sempre le stesse: restano da completare le forniture, i
collaudi, passaggi tecnici e, non ultimo, l’assunzione di personale tutte cose
che continuano a spostare in avanti l’orizzonte facendo ancora attendere
un’intera comunità».
«Peraltro questo ospedale – ha poi sottolineato il
Consigliere Giampaolo Vietri – non è solo una struttura sanitaria: è
un’infrastruttura strategica per il futuro del territorio. È il presupposto per
costruire un vero policlinico universitario, capace di sostenere i corsi di
laurea in medicina che proprio in questi giorni hanno visto i primi due
studenti laurearsi: senza una struttura moderna e adeguata, questo percorso
rischia di rimanere incompleto».
«Per questo oggi abbiamo chiesto con forza in Commissione – ha concluso Giampaolo Vietri – una cosa semplice: certezze. Tempi chiari, impegni verificabili, responsabilità precise. Perché Taranto non può più aspettare. E perché sulla salute dei cittadini non si può continuare a rinviare».


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