DAL 18 GIUGNO SCATTA L'OBBLIGO DEl RITIRO GRATUTO DELL'ELETTRICO ED ELETTRONICO USATO

Ecco che i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari hanno sequestrato due aree di 3.000 metri quadrati, di cui una adibita a centro di raccolta di rifiuti urbani provenienti dalla raccolta differenziata del comune di Alberobello e l'altra interessata da lavori di realizzazione di un'isola ecologica. Cinque persone sono state denunciate per gestione illecita di rifiuti, per realizzazione di opere edili in assenza di autorizzazione e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico e per scarico illecito di acque meteoriche ed emissioni in atmosfera in assenza di autorizzazione.

Parto da qui per rappresentare quello che potrà diventare un vero problema, se non si corre ai ripari.

L'otto marzo scorso, oltre ad essere stata la giornata della donna, è stato promulgato il regolamento per le modalità semplificate sulla gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee). Il regolamento prende spunto dalle deroghe previste per lo Stato dal codice ambientale (decreto n. 152 del 2006) e dalla legge 151 del 2005 ( che riguarda la disciplina Raee). In sostanza il decreto si pone il problema di individuare modalità semplificate per la gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici provenienti dai nuclei domestici da parte degli installatori e dei gestori di centri di assistenza di Aee, al fine di incentivarne il conferimento presso i centri di raccolta di cui all'articolo 6, comma 1, lettere a) e c) del decreto del 2005 citato. In sostanza

La legge indica nei Comuni i primi responsabili che devono assicurare la funzionalità, l'accessibilità e l'adeguatezza dei sistemi di raccolta differenziata dei raee proveniente dai nuclei domestici, in modo di permettere ai detentori finali, che saremmo noi consumatori ed ai distributori di conferire gratuitamente al centro di raccolta i rifiuti prodotti nel loro territorio. L'altro aspetto è legato al fatto che i distributori assicurano, nel momento si fa un nuovo acquisto di una apparecchiatura elettrica od elettronica, destinata ad un nucleo domestico, al ritiro gratuito dell'usato da portare nei centri di raccolta. Tale obbligo è garantito anche dal fatto che c'e l'obbligo di informare i consumatori sulla gratuità del ritiro, con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi posti nei locali commerciali con caratteri facilmente leggibili.

Tutto questo parte il 18 giugno ma i Comuni sono pronti? La Regione Puglia stanziò alla fine dello scorso anno dei fondi per la realizzazione dei centri di raccolta. Si stanno facendo? O come al solito si fanno cose diverse da quello previsto dalle leggi richiamate?

E perché i consumatori saranno ampiamente avvertiti, i commercianti obbligati, ma gli Enti?

I Noe vigilano.

Roberto De Giorgi

DECRETO 8 MARZO 2010 - RAEE SEMPLIFICAZIONI

Decreto legislativo 25 luglio 2005, n.. 151

DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006 n. 152

Decreto ministeriale 13 maggio 2009


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