GREEN WHEEL, LA RUOTA ECOLOGICA MADE IN USA-ITALIA ENTRA IN PRODUZIONE

Nasce nei laboratori del MIT, il Massachusset Institute of Technology di Boston, ma è un prodotto italiano, pensato sull'asse Brescia-Milano e dalle caratteristiche uniche. Si tratta della GreenWheel, una bicicletta elettrica assolutamente innovativa e presentata a Milano. Entro la fine dell'estate ne saranno prodotti e certificati 400 esemplari, dunque la GreenWheel uscirà dalla fase prototipale per entrare in quella commerciale.  

Facile da assemblare, molto leggera e semplice nella linea, la bici utilizza batterie di ultima generazione che si ricaricano in 90 minuti, contro le 2 o 3 ore delle altre biciclette elettriche oggi esistenti. La loro durata di vita è di 1.500 ricariche, rispetto alle 600 circa di quelle montate sulle altre bici. E il costo di una ricarica è di soli 3 centesimi di euro. Il segreto del mezzo sta nella ruota posteriore, che all'interno del mozzo contiene l'intero sistema: batterie, motore e sistema di controllo. Per questo la bici ha preso il nome di GreenWheel, cioè ruota verde.

Il professor Federico Casalegno – direttore del Mobile Experience Lab del MIT e co-protagonista del progetto con lo Smart Cities Group del MIT Media Lab, che ha portato alla realizzazione della GreenWheel – ha spiegato che si sta pensando di aggiungere alle varie funzionalità già attive un sistema GPS (Global Position System), grazie al quale, oltre che fornire dati per scopi statistici e informativi, si potranno recuperare facilmente  informazioni sul mezzo in caso di furto. Inoltre, in una prossima versione della GreenWheel, le ricariche di elettricità successive alla prima saranno effettuate semplicemente recuperando l'energia cinetica sviluppata frenando o viaggiando in discesa.

La GreenWheel avrà anche un 'pc di bordo' con diverse funzioni, collocato tramite un supporto sul manubrio della bici e connesso alla ruota via Bluetooth; e molte sono anche le modalità d'uso del piccolo computer, che può calcolare per esempio la distanza percorsa, la quantità di CO2 risparmiata utilizzando la bici invece dell'auto sulla medesima distanza, la velocità e le calorie consumate. La portentosa ruota può funzionare su qualsiasi bici. Per la sua competitività tecnologica ed economica, diverse metropoli dei cinque continenti hanno già programmato forti ordini in attesa che entri in produzione industriale a settembre.

La prima possibile uscita ufficiale della bici sarà nella zona di Brescia, che ha 300 chilometri di piste ciclabili e 800 di itinerari cicloturistici e per questo, ha sottolineato Casalegno, "abbiamo pensato a una prima applicazione turistica contattando associazioni che promuovono l'ecoturismo nella zona".

 

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