Taranto - L’Isola che vogliamo 2015 – Mare, pietre, persone
Per
il quinto anno, l’Hermes Academy sarà presente in tutte le giornate, con un cast
di 25 elementi
Torna,
per il quinto anno consecutivo, “L’Isola che Vogliamo”, con l’ostinazione di chi
non guarda indietro, alle cose fatte, ma alla tanta strada che ancora c’è da
fare. Torna l’Isola e, per la quinta volta, è un’altra Isola, con un nuovo
format e la stessa voglia di sempre di ricercare soluzioni, sperimentare
formule, reinventarsi nuove forme di socialità per vivere Taranto Vecchia.
Insieme. Dopo cinque anni itineranti tra vicoli, piazze, palazzi e pietre,
vogliamo invitarvi a fermarvi, a contemplare la nostra Isola – finalmente –
senza la veloce rapidità di chi deve riappropriarsi di un bene da riscoprire, ma
con il tempo e la voglia di approfondire i luoghi, le loro storie, la loro
gente. E il nostro Mar Piccolo, anima liquida della nostra tradizione e della
nostra Storia.
Per
il quinto anno, l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus darà il proprio
contributo artistico in tutte le giornate, con un cast di 25 elementi che
proporrà oltre tre ore a sera di intrattenimento legato alle arti sceniche,
visive e letterarie e a momenti di approfondimento socio-culturale, nelle
seguenti location: Palazzo Galeota il 2 agosto, Chiostro di Santa Chiara il 5
agosto, scalinata in Via Nova il 7 agosto, Palazzo Ulmo il 9 agosto e Palazzo
Galeota il 12 agosto. L’Hermes Academy è l’unica realtà associativa presente in
tutte le tappe delle quattro precedenti edizioni, sin dalla prima storica serata
del 27 luglio 2011.
Per domenica
2 luglio l’appuntamento
con gli artisti della Hermes Academy è alle ore
20.00 a Palazzo
Galeota, in
Via Duomo #234, all’interno della cui corte, per il macrotema della serata
“Musici e Santi”, verrà allestita la collettiva “Grani, crome, cromie”, a cura
de “Il Salotto delle Muse”, con opere pittoriche di Gianfranco Gatto, Tommaso
Resta – Il Monello, Francesca Vetrano.
Luigi
Pignatelli proporrà il reading teatralizzato
“Immagini sonore”, elaborazione drammaturgica tratta dal “Trattato di armonica”
e da altri scritti di Aristosseno da Taranto, con proiezione di immagini
fotografiche a cura degli artisti della Hermes Academy. Seguiranno la lectio
magistralis della prof.ssa Irma Saracino e la lettura drammatizzata del suo
racconto inedito ispirato alla vita di Sant’Egidio da
Taranto.
Per
il ciclo “FaVoliamo”, Il Circo della Magna Grecia intratterrà grandi e piccini
con la lettura animata di favole sulle note musicali, mentre l’artista Francis
Allenby realizzerà opere grafiche in estemporanea.
Gli allievi
del laboratorio di arti sceniche tenuto dall’actor coach Luigi Pignatelli
rievocheranno il mito di Anna Fougez, attraverso il recital “Anna” – già
proposto in anteprima il 1° aprile 2014 presso la Libreria Gilgamesh ed il 9
luglio 2014 (in occasione dell’anniversario della nascita della prima regina
tarantina del varietà) presso Il Salotto delle Muse – in cui la parola si fonde
ai contributi video, nel caleidoscopio del tempo che si fa tempio, dimora di
carne e sangue, cristallizzato dal sacro fuoco dell’arte. Anna Fougez,
pseudonimo di Maria
Annina Laganà Pappacena, fu una stella del varietà che furoreggiò sui
palcoscenici italiani tra la prima guerra mondiale e la marcia su Roma. Soleva
affermare che la canzone fosse una sintesi comica o drammatica, racchiusa nel
breve spazio di pochi versi, in grado di presentare personaggi e situazioni
paragonabili ad un flusso di scene che appaiono e scompaiono. Una lapide molto
semplice identifica la sua tomba e nessuna targa ricorda la sua artisticità
nell’abitazione che ospitò i suoi natali. Nel
dibattito che farà seguito alla messa in scena si parlerà di questo e delle
prossime iniziative dedicate ad Anna
Fougez che l’Hermes Academy Onlus ha in cantiere
per i prossimi mesi.
In
chiusura di serata è prevista la proiezione del pluripremiato
cortometraggio “Big Fish – Oltre
il muro non c’è nulla di più”, scritto e diretto dal giovanissimo
regista tarantino Andrea Annunziato, in collaborazione con il barese Francesco
Lorusso. Nella nota critica di Luigi Pignatelli leggiamo: «Big
Fish, così lo chiamano. È un ragazzo muto, che indaga l’altro da sé con coraggio
e determinazione, abbattendo il muro dell’incomunicabilità che il suo handicap
aveva innalzato. Talento e tecnica, binomio inscindibile, trasbordano dai
frame: Andrea Annunziato, appena
maggiorenne, scrive con risolutezza linguistica e ars poetica già vigorosa,
seppur scevra da orpelli retorici; dirige e monta, coadiuvato
da Francesco Lorusso, con misura e
padronanza degli strumenti cine-tecnici. Molto intensa, naturale, coinvolgente e
affatto artata, l’interpretazione di Valerio Cannarozzi, che dà voce, corpo ed anima al monologo/flusso di
coscienza del protagonista. Per penuria di cera, lo spettatore, novello Icaro,
in alchimia di cellulosa con Big Fish, rammenda ali di carta. L’orizzonte di
pensieri, carburato dal sacro fuoco dell’arte, lo seduce, nella combustione
delle ambizioni di cielo, anelando la sinfonia di un mondo che lo aveva
disconosciuto. Ma il volo riconosce soltanto gli angeli e la preziosità del
silenzio. Il corto, a soluzione aperta e che annovera tra gli interpreti
anche Michela Cannarozzi e lo stesso
regista, cristallizza parole, sguardi, corporeità, attraverso la viva lente di
un autore che, seppure non abbia ancora compiuto un quinto di secolo, già
conosce la missione catartica e salvifica dell’arte e se ne assume gli
oneri.»
La
partecipazione alla serata è libera e gratuita.

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