UNA NUOVA SHOAH CONTRO POPOLAZIONE
TARANTINA:12.500-25.000 PERSONE A RISCHIO TUMORE SECONDO VALUTAZIONE DANNO
SANITARIO.
“Il
piano ambientale dell’Ilva, che prevedeva che entro la data del 31 luglio
prevista dal DL 1/2015 doveva aver attuato l’80% dalle prescrizioni ambientali
previste dall’AIA, non è stato rispettato.” Lo dichiara il coportavoce nazionale
dei Verdi Angelo Bonelli. “Questa nostra valutazione, avviene dopo un continuo
monitoraggio anche degli atti di Ispra e Arpa. Ora attendiamo – continua il
leader dei Verdi- la certificazione finale di Ispra e Arpa Puglia ma siamo
convinti che confermeranno quanto da noi affermato e nonostante i numerosi
decreti Salva Ilva che hanno ridotto del 20% il numero delle prescrizioni da
attuare, Ilva non supera il 65% delle prescrizioni ambientali.
”
“Ilva
dichiara di aver raggiunto 80% delle prescrizioni ambientali frammentando una
prescrizione in una, due o tre. E’ un’inammissibile furbata – denuncia
l’esponente ecologista “ perché le prescrizioni sono previste come uniche dal
Piano ambientale ai fini della valutazione finale sul numero delle prescrizioni
per il raggiungimento dell’80%.
“Ricordo
che la valutazione del danno sanitario su Taranto ha valutato che con le
prescrizioni AIA completamente attuate, e non è il caso attuale, considerati i
numerosi decreti, sarebbero a rischio tumore 12.500 cittadini di Taranto. Non
smetteremo mai di gridare – conclude Bonelli- contro la nuova Shoah che si sta
realizzando contro la popolazione tarantina, bisogna aprire la strada ad un
nuovo sviluppo che dica basta all’economia dei veleni per dire si all’economia
della vita come hanno fatto a Bilbao o Pittsburgh.”
Scheda:
Dal
nostro monitoraggio non risultano attuate le prescrizioni più significative
come: 1)la chiusura completa di nastri trasportatori e cadute materiali; 2)
installazione del sistema a cappe mobili nell'area Grf (gestione rottami
ferrosi);3) lo smantellamento dell'altoforno; 4) con bonifica e ripristino
ambientale dell'area; 5)l'installazione di nuovi filtri di aspirazione a tessuto
nell'area dell'agglomerato; 6) prescrizione
n. 70.b: installazione di un nuovo filtro a tessuto a servizio dei convertitori
ACC/1.
7)
captazione dei fumi dal tetto dell’acciaieria; 8) copertura parchi primari 9)
copertura parchi grf ; 10) smantellamento , demolizione e bonifica Afo3 ; 11)
prescrizione
n.16. h-70.c.: installazione di sistemi a cappe mobili area GRF;
12) Alla
luce di quanto accaduto ad Afo 2 con la drammatica morte di Alessandro
Morricella la prescrizione UA18
«inerente
il livello di conformità del sistema di gestione per la prevenzione degli
incidenti rilevanti (data da Ilva come “attuata”) non può ritenersi attuata.
13) la
corretta gestione delle acque meteoriche/di processo/scarichi idrici industriali
e dei rifiuti;
14)
prescrizione n. 16.a: fermata AFO/1 e riavvio dell’impianto previo adeguamenti
(condensazione vapori loppa, depolverazione campo di colata, depolverazione
stock house;
A queste
prescrizioni ne vanno aggiunte altre 15.
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