Il tagliagola inglese di buona famiglia nasce da una cultura violenta che dobbiamo dsitruggere


L'editoriale con cui Monica Maggioni ha annunciato che Rainews24 e Rainews.it non trasmetteranno più i video dell'Isis è pienamente condivisibile. Nel suo editoriale la giornalista ammette che sarà difficile per chi opera nella televisione fare a meno di immagini, ma è un appello alle intelligenze di chi crede nella democrazia e nella civiltà dei rapporti umani. Censura ai video di propaganda significa anche togliere dalla videoteca della rete quegli strumenti di proselitismo che rappresentano il cancro di una società che può avere metastasi ovunque fino al cuore della convivenza. 

Anche navigando in rete si ha questa sensazione. La vicenda del tagliagola londinese dell'Isis è emblematica. La carenza di cultura generale, la disinformazione come corredo nella comunicazione sono l'alveo della crescita del disorientamento. In rete vedo post che vogliono rappresentare la teoria del complotto come segno dei tempi per cui sarebbe il Mossad a creare l'Isis per invadere il mondo orientale, L'Onu viene presentata come una sorta di ordine mondiale in mano agli Stati Uniti e Inghliterra.

In questa disinformazione crescono proseliti incazzati contro il mondo, ci sono istruiti, come il londinese figlio di un taxista in quartiere popolare laureato in informatica. Quanto basta per carpire dalla rete le news che interessano e farsene una ragione violenta. 

La violenza e l`odio sino elementi presenti nella società. Non meravigli che si manifesti negli stadio durante le partirte di calcio. E presente tra noi, dal delinquente teppista, ladro, spacciatore, delinquente comune, incolto che può essere assoldato come truppa nella guerra dei macellai. Uno che non ha nulla da perdere, che ha ucciso che problema ha ad uccidere?  Nessun problema. 

Quando si dice che il terrore è fra noi significa questo. Il terrorismo internazionale ha questa drammatica pericolosità aggregare la discarica umana e metterla in prima fila. Per questo bisogna fare di tutto abbattere questa cultura, eliminare dai propri amici su facebook chi inneggia o giustifica il terrore, i gruppi dove si annidano i violenti hacker fiancheggiatori. Diffondere la cultura della pace di Terzani,  la laicità dei non violenti e la religiosità dei pacifici, questo è il culto che lo scrivente ha sempre scritto sul giornale agoramagazine, attaccato da Isi s e che nessun istituzione o potere pare abbia voglia di occuparsene per solidarietà. Ma questo non ci fa scadere nella violenza.

Questa è una vera risposta alla propaganda dell`isis.

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